La nuova Provincia si mette al lavoro
Prima seduta del nuovo ente, ridisegnato dalla riforma e rinnovato dal risultato delle elezioni di secondo grado. Respinta la richiesta di incompatibilità per il consigliere Magrini
Il primo atto del nuovo consiglio provinciale è andato in scena a villa Recalcati nella serata di martedì 28 ottobre. Una novità sotto tanti punti di vista ma soprattutto per via del fatto che è stata la prima seduta di un consiglio nuovo, ridisegnato dalla riforma degli enti provinciali e rinnovato dal risultato delle elezioni di secondo grado che hanno coinvolto gli amministratori dei comuni della provincia di Varese. Un primo momento, quasi puramente formale, durante il quale il presidente Gunnar Vincenzi ha formalizzato con il giuramento la sua carica e ha presentato le linee guida del mandato che è stato chiamato a ricoprire.«L’autunno è finito e ora ricomincia la primavera – con queste parole il neopresidente della Provincia di Varese ha aperto il consiglio, auspicando un nuovo ruolo per l’ente rappresentato -: questa nuova Provincia aprirà nuovi spazi di progettazione, lavorerà per l’integrazione tra e con i comuni e si farà interlocutore propositivo con gli enti superiori. Lavoreremo nella condivisione e non riproporremo un passato fatto di decisioni e logiche prese nelle segrete stanze».
LE LINEE PROGRAMMATICHE
La novità del mandato che i consiglieri sono stati
chiamati a ricoprire ha avuto eco anche negli interventi di altri consiglieri, con accenti positivi e negativi. Sprezzante è stato, ad esempio, il consigliere leghista Giuseppe Longhini secondo il quale «il risultato che ha portato all’elezione del nuovo consiglio è tale perché il PD non ha rispettato la democrazia cambiando le regole del gioco a gioco iniziato e perché la sinistra è diventata maggioranza grazie ad un partito minore di centrodestra. Per questo annuncio la nostra ferma opposizione in questo Consiglio ricordando comunque che la passata amministrazione ha condotto la Provincia ad essere uno dei modelli migliori di questo paese».
LE LINEE PROGRAMMATICHE
La novità del mandato che i consiglieri sono stati
chiamati a ricoprire ha avuto eco anche negli interventi di altri consiglieri, con accenti positivi e negativi. Sprezzante è stato, ad esempio, il consigliere leghista Giuseppe Longhini secondo il quale «il risultato che ha portato all’elezione del nuovo consiglio è tale perché il PD non ha rispettato la democrazia cambiando le regole del gioco a gioco iniziato e perché la sinistra è diventata maggioranza grazie ad un partito minore di centrodestra. Per questo annuncio la nostra ferma opposizione in questo Consiglio ricordando comunque che la passata amministrazione ha condotto la Provincia ad essere uno dei modelli migliori di questo paese».Di diversa opinione il consigliere Pd Paolo Bertocchi che ha posto l’accento sulle opportunità offerte dal nuovo ente, «È vero che siamo stati eletti attraverso un’elezione di secondo grado ma ricordiamoci che siamo qui perché abbiamo avuto la fiducia delle nostre comunità e a queste comunità dobbiamo impegnarci a dare risposte. Questo ente ha responsabilità concrete su atti che interessano i quasi 900mila cittadini della Provincia di Varese ed è nostro dovere nei loro c
onfronti mettere tutto il nostro impegno nel costruire la nuova Provincia tutti insieme anche con un confronto tra gli schieramenti». Un confronto auspicato anche dal consigliere di Forza Italia Piero Galparoli che però ha aperto la seduta chiedendo conto della incompatibilità alla carica di consigliere di Marco Magrini, già sindaco di Cassano Valcuvia, perché dirigente Asl. Lo stesso Magrini ha ribattuto spiegando di ritenere che la sua carica all’interno di Asl non è assimilabile a quelle indicate dalla norma come incompatibili con la carica di consigliere ma di attendere ulteriori approfondimenti normativi in materia. Il consiglio ha comunque approvato la sua elezione.
La maggioranza ha annunciato la nomina di Giorgio Ginelli, già sindaco di Jerago con Orago, alla carica di vicepresidente.
onfronti mettere tutto il nostro impegno nel costruire la nuova Provincia tutti insieme anche con un confronto tra gli schieramenti». Un confronto auspicato anche dal consigliere di Forza Italia Piero Galparoli che però ha aperto la seduta chiedendo conto della incompatibilità alla carica di consigliere di Marco Magrini, già sindaco di Cassano Valcuvia, perché dirigente Asl. Lo stesso Magrini ha ribattuto spiegando di ritenere che la sua carica all’interno di Asl non è assimilabile a quelle indicate dalla norma come incompatibili con la carica di consigliere ma di attendere ulteriori approfondimenti normativi in materia. Il consiglio ha comunque approvato la sua elezione.La maggioranza ha annunciato la nomina di Giorgio Ginelli, già sindaco di Jerago con Orago, alla carica di vicepresidente.
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