Sulle cooperative “le solite lacrime di coccodrillo”

È il commento del sindacato di Base Cub Trasporti, dopo l'indagine che ha visto in manette l'ex presidente del Varese Rosati, per una vicenda che ha il suo centro nelle cooperative della logistica

Hanno denunciato per anni irregolarità nel mondo delle cooperative del Cargo e ora non si stupiscono delle indagini che hanno fatto scattare le manette: per quelli del sindacato di base Cub sono «lacrime di coccodrillo» le reazioni all’arresto dell’ex presidente del Varese Rosati. «Chi gestisce l’aeroporto deve vigilare».
«L’ex presidente del Varese Calcio avrebbe creato decine di coop fittizie da utilizzare come serbatoi di manodopera. È di oggi la notizia dell’arreso di numerosi esponenti di coop che operano nell’area di Malpensa. Da anni i lavoratori combattono contro queste illegalità, denunciandole alle autorità che gestiscono l’aeroporto e alle società committenti di queste coop che paiono solo preoccupate di abbattere i costi del lavoro ricorrendo alla esternalizzazione di parte della propria attività». E la Cub cita i casi singoli di cooperative con cui si è avuto a che fare a Malpensa: «Airservice coop. che ha operato presso Mle-Argol al cargo di Malpensa, denunciata più volte dai lavoratori, con il blocco delle attività, per le irregolarità sulle retribuzioni per il mancato pagamento del tfr e dei contributi. FlyJob coop. che ha operato presso new park 1 e new park 2 ai parcheggi di Somma Lombardo a Malpensa. Coop che deve ancora corrispondere il tfr e le ultime mensilità ai lavoratori. Coop che convocano i lavoratori ad assemblee da tenersi in Roma nella convinzione che nessuno dei soci vi partecipi e che poi risultano inesistenti. Consorzio Expojob. Struttura che gestiva le attività spostandole periodicamente  da una coop destinata alla liquidazione se non al fallimento ad una nuova coop creata ad hoc. La Corsica Coop, che ha operato per anni presso Alha corrispondendo ai lavoratori retribuzioni in nero e che risulta inquisita per evasione fiscale ed utilizzo di false fatture» (nella foto, una famosa e clamorosa protesta del 2011, che riguardava la Air Service).
La Cub ha sempre condotto una lotta molto dura sul fronte delle cooperative, contestando i singoli passaggi ma più in generale la logica di un sistema basato su subappalti continui. E oggi, dopo gli ultimi arresti, chiama in causa «chi gestisce l’aeroporto di malpensa e deve vigilare», più in generale «le autorità di Malpensa» e le stesse «società committenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2014
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