Commissione d’inchiesta sulla Caserma? “Convochiamo Prodi e Amato”

La (non) caserma di via Bellini torna ad agitare il consiglio comunale con due mozioni che saranno discusse nella prossima seduta. E tra esproprio e abbattimento si inizia a parlare di una commissione d’inchiesta, come quella del Calzaturificio Borri

La sintesi delle puntate precedenti è nota: la società che ha costruito l’immobile è fallita, il Prefetto ha spiegato che non è intenzionato a spostare lì i Carabinieri e nel frattempo in via Bellini rimane un edificio che sembra proprio una caserma. Il copione per le puntate future, però, è tutto da scrivere. E le bozze in circolazione sono tante. A partire dalla proposta di Diego Cornacchia di prendere di petto la situazione, applicare alla lettere la convenzione con il costruttore e di espropriare il terreno (con annesso edificio). Una posizione ribadita anche in un’accesa commissione convocata sul tema in cui si è iniziata ad abbozzare l’idea di creare una commissione d’inchiesta per capire cosa ha portato alla costruzione di quell’edificio. E’ Marco Cirigliano (Sel) a promuovere l’idea perchè «il costruttore ha realizzato una caserma, non un palazzo -spiega- quindi, a meno che non sia impazzito, qualcuno qualche garanzia deve avergliela data». Oltre alle pressioni sul Comune. L’assessore Giampiero Reguzzoni ha infatti confermato che «ho personalmente fatto un esposto alla Polizia per le pressioni subite negli anni scorsi» ma bolla come sostanzialmente inutile l’idea di una commissione.

 

Spiega Reguzzoni: «L’edificio di via Bellini era inserita in un piano per la costruzione di 20 nuove caserme deciso dall’allora Premier Prodi con il Ministro Amato: se vogliamo fare una commissione d’inchiesta dovremmo chiamare anche loro per capire cosa gli ha portati a questa decisione». E oltre a chi, come Francesco Speroni (Lega), chiede l’abbattimento e il ripristino dei luoghi una posizione più conciliante potrebbe arrivare con la proposta del Partito Democratico. «E’ inaccettabile una posizione così burocratica -tuona Valerio Mariani- e vedendo la situazione nell’attuale caserma noi dovremmo fare di tutto per spostare lì i Carabinieri». Proprio per questo il PD spiega che «informeremo i nostri deputati e senatori per agire direttamente sul ministero a Roma». Ma nel frattempo arriverà in consiglio la richiesta di esproprio che potrebbe rimescolare nuovamente le carte sul tavolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2014
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