Lavoratori in sciopero alla Cosmef: “Vogliono toglierci i diritti acquisiti”
In agitazione i 40 lavoratori della società che fa la manutenzione dei carrelli dei vagoni merci all'interno dell'area Hupac: "Aumenta il lavoro ma ci diminuiscono lo stipendio"
Due ore di sciopero per non perdere i diritti acquisiti. Lavoratori in agitazione da questa mattina alla Cosmef di Busto Arsizio, una società che si occupa della manutenzione dei carrelli dei vagoni merci all’interno dell’area Hupac. Lo sciopero indetto dalla Fiom aveva l’obiettivo di contrastare la strategia dell’azienda di trasferire un ramo in affitto alla finanziaria Rifer di proprietà degli stessi soci della Cosmef annullando le condizioni contrattuali di una decina di dipendenti che avevano diritto al cosiddetto superminimo (una sorta di maggiorazione dello stipendio che avevano ottenuto quando lavoravano per la stessa azienda a Rogoredo): «Si tratta di cifre abbastanza irrisorie per l’azienda, non capiamo perchè si voglia togliere questi soldi ad alcuni lavoratori quando solo qualche settimana fa si stava decidendo, insieme, di aumentare i ticket per il pranzo che comporterebbe un costo ben maggiore per le casse societarie – spiegano Rino Pezone e Mario Pagani della Fiom – inoltre stavamo anche trattando per i turni al sabato, segno inequivocabile che il lavoro non manca così come le ore di straordinario anche in settimana». La Fiom si dice, invece, disponibile ad allargare a tutti questo diritto trasformandolo in premi produzione.
La Cosmef, invece, ha aperto una procedura di concordato di liquidazione con la prospettiva di affittare uno dei due rami d’azienda alla Rifer avvalendosi di una deroga che permette di annullare dai contratti dei dipendenti tutto ciò che è al di fuori del contratto collettivo: «Questa decisione ci ha portato allo sciopero – spiega la Fiom – non possiamo accettare questa situazione e, a questo punto, oltre a non sottoscrivere nessun accordo su questo punto abbiamo deciso di informare i lavoratori di questa scelta». Questa mattina stessa il delegato Fiom ha incontrato le Rsu e i lavoratori per informarli della decisione di non firmare accordi con la Cosmef: «Se vogliono proseguire su questa strada non troveranno nel sindacato una sponda» – conclude Mario pagani.
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