La Divina Commedia nell’arte, dal Trecento a oggi

Dentro all'edizione 2015 di Filosofarti, dedicata al tema del sacro e del bello, l'associazione Vivere Crenna propone una mostra e una conferenza, ma anche un reading teatrale sulle donne nell'opera dantesca

Continua la felice collaborazione fra l’Associazione “Vivere Crenna” e il festival Filosofarti. Per l’edizione 2015 (qui la presentazione), tre sono gli eventi in programma:

La MOSTRA: “Illustrazioni della Divina Commedia dal Trecento ai nostri giorni”
La mostra consiste nell’esposizione di una selezione di illustrazioni dei più significativi artisti, che lungo i secoli si sono voluti cimentare nella rappresentazione di scenari, personaggi e vicende, evocati dalla grandiosità della poesia di Dante. Dalla loro bravura sono nate tavole di grande fascino, che trasmettono la forza della poesia e incidono su chi le ammira, potenziandone il fascino. Queste immagini ci trasportano progressivamente da scene e paesaggi di un mondo terreno ed umano a mondi nuovi, sempre più leggeri e inconsistenti; mondi eterei, fatti di luce, popolati da schiere di angeli, che si librano senza peso in uno spazio immenso, trasparente, impalpabile.

Il READING TEATRALE “Paradiso: oltre il silenzio delle donne”, di Valeria Palumbo. Con Sonia Grandis, Valeria Palumbo e Paola Salvi. Musiche dal vivo di Walter Colombo e Carlo Rotondo. A cura del Sistema Bibliotecario Panizzi di Gallarate.
Alcuni dei personaggi più belli della Divina Commedia sono donne, a cominciare ovviamente da Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei e Didone. Anche se poi, nel ripercorrere la storia dei personaggi più antichi, Dante si limita ad adottare la visione tradizionale: è così con Didone ed Elena di Troia, ma ancor di più con Cleopatra, di cui sposa la “macchina del fango augustea”. Quello che però colpisce di più è che, benché le donne siano fondamentali nel Paradiso e benché Beatrice sia più di una guida e sia addirittura una maestra teologale, le figure femminili appaiono come sbiadite nell’ultima cantica. Le donne dell’Inferno e addirittura quelle di cui mariti o congiunti parlano male, hanno quasi sempre una forza straordinaria. In Paradiso, tranne Piccarda, tendono a perdere incisività. Certo, proprio con Piccarda e Costanza d’Altavilla, Dante torna sul tema della violenza subita dalla donne. E molto curiosamente, mettendo Cunizza da Romano in Paradiso sembra ignorare i pregiudizi del suo tempo. Da questa constatazione parte il reading per raccontare non solo la specificità delle protagoniste di Dante, ma anche il legame con il loro tempo e con il nostro. Le donne parlano poco nella Divina Commedia. Ma forse più di quanto fosse loro concesso nel Medioevo, almeno secondo quanto crediamo. In realtà Dante vive in un tempo complesso e contraddittorio, attraversato da straordinarie figure femminili. Anche se resta vero che il racconto della storia è stato monopolio maschile e quindi ha tolto alle donne il diritto di narrare se stesse e di lasciarci la loro visione del mondo. Di tutto questo racconteremo, accompagnati dalla musiche di Walter Colombo e Carlo Rotondo.

Inoltre venerdì 6 marzo alle ore 18.00 in Villa Delfina si terrà la CONFERENZA di Ferruccio Locarno “Il sacro e il bello nell’illustrazione del poema dantesco”.
Il “sacro” rappresenta l’esplorazione del mistero che circonda la vita e riflette la coscienza dei limiti umani e la necessità di ricercare nel sovrumano la risposta alle domande che l’uomo si pone. Nasce così la Religiosità. L’umana espressione del sacro si concreta nella preghiera e raggiunge nella poesia il livello più alto. Nella Divina Commedia v’è sintesi di sacro e di poesia; ed è di una tal forza e suggestione da suscitare nell’immaginazione del lettore scenari coinvolgenti, che corrono dal terrore e dal dramma dei Canti dell’Inferno fino al lirismo e alla serenità del Paradiso. Per questo la sua lettura incide fortemente nell’animo di chi è più sensibile. Chi è capace di esprimersi per immagini, qual è un artista, non può sottrarsi allo stimolo di rappresentare il mondo immaginario che la poesia della Divina Commedia presenta. Ciò è avvenuto fin da quando l’Opera è stata conosciuta. La storia dell’arte ci dice che, a cominciare dai lavori di Botticelli, moltissimi artisti sono stati affascinati dalla bellezza della poesia dantesca. Così essi ci hanno lasciato numerose e bellissime opere grafiche, pittoriche e plastiche, che ne illustrano i contenuti coinvolgendo ancor più il lettore. A chi ama le Arti Visive queste tavole parlano dell’evoluzione del gusto e dell’ideazione delle immagini nel tempo. Attraverso il segno grafico e la rappresentazione scenica dei luoghi e delle azioni, il lettore può cogliere come cambiano non solo sensibilità e senso estetico, ma anche tecniche e materiali necessari per esprimerli.

INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 28 febbraio 2015
ore 21.00
Villa Delfina
Crenna di Gallarate (VA)

ORARI APERTURA MOSTRA
domenica 1, sabato 7 e domenica 8 marzo
ore 10.00-12.30 e 14.30-19.00

CONFERENZA
venerdì 6 marzo ore 18.00
Villa Delfina
Crenna di Gallarate (VA)

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Febbraio 2015
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