Ancora due settimane per vedere la mostra sui cenacoli
Rimane aperta ancora solo due settimane la mostra The last last supper-Leonardo e la visione ritrovata, a cura di Antonio d'Avossa, ospitata nello Spazio Eventi del Grattacielo Pirelli
Rimane aperta ancora solo due settimane la mostra THE LAST LAST SUPPER_Leonardo e la visione ritrovata, a cura di Antonio d’Avossa, ospitata nello Spazio Eventi del Grattacielo Pirelli di via Fabio Filzi 22 a Milano (http://www.regione.lombardia.it_http://www.associazioneflangini.eu) con interessanti riproduzioni ottocentesche di Stang, Morghen, Braun di proprietà dell’Accademia di Bera e del Fondo Frizzoni, conservate presso la Biblioteca dell’Accademia, e quindi raramente messe a disposizione del grande pubblico. La seconda parte della mostra comprende opere di artisti contemporanei di fama internazionale, Federico Bozzano Alliney, Philip Corner- Ben Patterson- Ben Vautier-Geoffrey Hendricks-Alison Knowles, Fabrizio Garghetti, Jiri Kolar, David La Chapelle, Elisabetta Lattanzio Illy, Brigitte Niedermair, Hermann Nitsch, Nicola Pankoff, Daniel Spoerri, Andy Warhol, Uli Weber, che hanno liberamente interpretato e rivisitato in chiave personale il tema del cenacolo ampliandone, o contestandone, i significati di comunione , condivisione e com-partecipazione, con realizzazioni qualche volta dissacranti, ma comunque suggestive.
La manifestazione, promossa dalla Regione Lombardia, in collaborazione con l’Accademia di Brera e l’Associazione Flangini, che da decenni opera nel panorama delle arti visive e nella promozione della cultura italiana anche all’estero, gode anche della collaborazione di RADIO DEEJAY: tra le opere esposte infatti una gigantografia della redazione di Radio DEEJAY, scattata da Uli Weber in occasione del trentennale, presenta i personaggi che hanno reso famosa la radio, da Linus, alla Littizzetto a Elio e Le Storie Tese, a molti altri artisti seduti a un tavolo “leonardesco”.
Tra le opere, La visione ritrovata di Federico Bozzano Alliney che, con l’ausilio delle tecniche più evolute dell’arte digitale, ha realizzato un affresco digitale in scala reale ricostruendo in modo minuzioso e scientifico l’affresco vinciano, ridando vita e ripristinando il colore originale dell’opera: così l’avremmo potuto ammirare a pochi anni dal suo completamento. Bozzano utilizza le tecniche esclusive da lui elaborate durante la lavorazione delle scenografie di Avatar di James Cameron, applicandole alla pratica di restauro di dipinti particolarmente danneggiati dal tempo.
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