Cunardo, l’orrido fa il pieno
Centinaia di visitatori hanno scoperto questo gioiello che rappresenta il più esteso traforo idrogeologico della Lombardia
A un passo dalla strada si apre il Paradiso: è l’orrido di Cunardo, che da oggi è conosciuto da molte più persone per via di una due giorni promossa dall’amministrazione comunale per far scoprire soprattutto ai più piccoli questo gioiello naturale.
Queste grotte rappresentano il più esteso traforo idrogeologico della Lombardia: l’antro è imponente e passa proprio sotto la strada che porta in paese. Solo qualche settimana fa c’era un solo punto per raggiungere l’orrido; oggi è stato inaugurato un nuovo percorso, risistemate le scale, messi in sicurezza i passaggi così da offrire ai più piccoli una strada sicura e gradevole per visitare l’orrido.
Complice anche il tempo e una serie di iniziative collaterali che, paritte sabato, hanno fatto da contorno all’iniziativa, si è visto il pienone
«Deve ancora partire l’ultimo gruppo ma oramai è certo che l’iniziativa è riuscita appieno – dice al telefono entusiasta Paolo Bertocchi, consiglier eprovinciale e assessore di Cunardo – . Abbiamo potuto apprezzare la bontà del nuovo percorso che si è rivelato positivo per la fruizione dei più piccoli e delle scolaresche.
Sicurezza, accesso e recupero di un valleggio riempito in passato da rifiuti e latterizi, e ora tornato all’antico splendore, costituiscono solo i primi passaggi legati alla valorizzazione di questo luogo».
«Presto – conclude Paolo Bertocchi – saranno eseguiti altri lavori per rendere completamente pedonale il tragitto dal paese e dalla Baita del Fondista: in questo modo in ogni occasione pubblica, in ogni festa alla Baita, l’orrido sarà al centro di passeggiate in totale sicurezza per far conoscere a tutti le nostre bellezze senza passare dalla strettoia sulla strada: così si unisce l’attrattività della baita a quella delle grotte».
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