I profughi iniziano a lavorare (gratis)
Pronto a partire il progetto per far lavorare -volontariamente e gratuitamente- i primi due richiedenti asilo. Ma le associazioni che si sono proposte sono solo due
Sarà firmato nei prossimi giorni il primo protocollo d’intesa che, ad oltre un anno dal loro arrivo, porterà i primi due profughi di Busto Arsizio a lavorare. Sarà il Piccolo Principe, la comunità alloggio per minori, a servirsi per primo del lavoro di un paio dei 110 ragazzi ospitati in via dei Mille.
«Si occuperanno della tenuta del verde e della manutenzione generale del centro» spiega l’assessore Mario Cislaghi che annuncia anche come nei prossimi giorni sarà pronto un secondo accordo con l’Aias. «Purtroppo però al momento non abbiamo ricevuto altre richieste da associazioni e onlus -ammette Cislaghi- anche se le condizioni per fare lavorare questi ragazzi sono molto vantaggiose».
A Busto, infatti, tutti i costi assicurativi, di formazione e di attrezzature «sono a carico dell’azienda agricola che gestisce il centro di accoglienza -ricorda l’assessore- e queste condizioni varranno per tutti coloro che ne faranno richiesta». Va ricordato inoltre che questi ragazzi offriranno il loro lavoro volontariamente e gratuitamente «anche perché la legge non prevede la possibilità che possano essere pagati». Ma oltre alla legge sono stati proprio i giovani profughi ospitati nella struttura a spiegare in una lettera indirizzata al Sindaco Gigi Farioli che “le nostre mani sono a tua disposizione“.
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