Continua la protesta per la scomparsa del parcheggio alla Canottieri

Gli assessori Ceriani e Piantanida ripercorrono l'iter della decisione: "Noi subiamo questo intervento ma stiamo cercando una soluzione". Prosegue la raccolta firme dei cittadini preoccupati per la fruibilità della spiaggia

Somma lombardo parcheggio

Il vecchio spiazzo dove si posteggiavano le auto è stato rimosso e per gli amanti della spiaggia Canottieri di Somma Lombardo è scattato l’allarme. Improvvisamente, il cantiere aperto all’ingresso dell’area del Panperduto ha eliminato un’area dove fino a poco tempo fa trovavano posteggio circa una cinquantina di auto eliminando praticamente l’unica opportunità di parcheggio per chi vuole accedere alla spiaggia o al sito del Villoresi. Immediate sono scattate le proteste, che hanno portato ad una raccolta firme per chiedere il dietrofront, e anche la ricerca delle responsabilità così come il lavoro per trovare una soluzione al problema.

I FATTI
Da diversi anni l’intera aerea della diga del Panperduto, sul canale Villoresi, è sottoposta ad un grosso intervento di riqualificazione secondo il progetto, ora quasi concluso, che ha portato alla ristrutturazione della diga, alla creazione di un ostello, di un museo e di un sistema di navigazione del Ticino. Nell’ambito di questi lavori era stato ripensato anche l’ampio spiazzo dove erano solitamente parcheggiate le auto dei fruitori della spiaggia Canottieri, un’area utilizzata da sempre con quello scopo ma che in realtà non era un parcheggio. E non sarebbe nemmeno potuto diventarlo. A dirlo è stata ANAS, proprietaria della strada statale, che quando ha visto il primo progetto di riqualificazione presentato dal Villoresi ha imposto lo stop facendo notare che non era stato rispettato il vincolo minimo di distanza dalla carreggiata così come previsto dal codice della strada. Seguendo le prescrizioni il progetto è stato ridimensionato ed è diventato un posteggio con soli 20 posti e per di più riservati ai gestori dell’ostello.

Somma lombardo parcheggio

LE PROTESTE
L’iter seguito da queste decisioni, che risalgono a diversi periodi tra il 2012 e i 2013, non è stato ben compreso da tutti, così come il momento dell’inizio effettivo dei lavori: tanto che quando a fine ottobre sono arrivate le ruspe che hanno eliminato lo spiazzo sterrato per fare posto a terra e nuove piante è scoppiata la protesta. A guidarla, se non altro per prossimità all’area interessata, è Alberto Zantomio gestore del bar ristorante che si affaccia alla spiaggia Canottieri, che insieme ad altre persone ha avviato una raccolta firme che ha raggiunto quasi 300 sottoscrizioni con la richiesta di riportare il vecchio posteggio per garantire la possibilità di usufruire della spiaggia.

Somma lombardo parcheggio

IL RUOLO DEL COMUNE
Chiamata una causa dalle opposizioni, a seguito di un rimpallo di responsabilità con la vecchia amministrazione, l’assessore all’urbanistica Ilaria Ceriani insieme all’assessore ai lavori pubblici Edoardo Piantanida hanno convocato una conferenza stampa per spiegare l’iter che ha seguito l’intervento oggi al centro della polemica.

«L’area che veniva utilizzata come parcheggio non era a norma perché come tale non era prevista – ha spiegato Ilaria Ceriani -. Per questo il Consorzio Villoresi nell’ambito dei lavori che stava predisponendo ha presentato un progetto per la sua riqualificazione che prevedeva un parcheggio molto ampio.

Approvato alla fine del 2012 dagli enti coinvolti, compreso il Comune di Somma Lombardo, questo progetto sembrava pronto al via libera a gennaio del 2013 quando però ANAS, dopo aver visionato le carte, ha fermato tutto chiedendo il rispetto della distanza minima dalla strada così come imposto dal codice. Questo fatto ha costretto il Consorzio Villoresi a ridimensionare il progetto a soli 20 posti auto.

Il nuovo progetto è poi stato trasmesso al Comune di Somma Lombardo e non ha incontrato ulteriori obiezioni e alla conferenza dei servizi, alla quale l’amministrazione di Somma Lombardo non ha partecipato inviando al suo posto un tecnico comunale, è stato dato il via libera nel dicembre del 2013.

La nostra amministrazione è venuta a conoscenza del fatto che i lavori per realizzarlo stavano per cominciare solo a luglio di quest’anno e immaginando il disagio che avrebbero creato abbiamo per lo meno chiesto e ottenuto una proroga fino a dopo l’estate per salvare la stagione e darci il tempo di studiare la situazione. Purtroppo i tempi era già fissati e così a ottobre i lavori sono stati realizzati».

LE IPOTESI IN CAMPO
Premettendo che comunque anche la vecchia area parcheggio non era sufficiente è evidente, per chiunque abbia frequentato quell’area, che il problema è serio. Già dalla prossima Pasquetta, come sempre è avvenuto, la spiaggia sarà presa d’assalto e in estate le cose non potranno che peggiorare aumentando il fenomeno della sosta selvaggia lungo la statale. Una possibile soluzione, che però va tutta progettata e costruita e il tempo non è moltissimo, è aprire delle nuove aree parcheggio sui terreni che dal fianco del torrente Strona si arrampicano fino all’area della vecchia cava.

«Se si realizzasse questa possibilità e si permettesse di far tornare il vecchio spiazzo almeno un’area di sosta breve sarebbe un fatto positivo – spiega Alberto Zantomio -. Altrimenti senza un parcheggio tutti gli investimenti che sono stati fatti per riqualificare questa area risulterebbero come chi realizza un cinema ma si dimentica di fare le sedie».

«Siamo al lavoro per studiare tutte le soluzioni alternative percorribili – spiegano gli assessori Ceriani e Piantanida – pur tra tutte le difficoltà di un’area dove si accavallano le competenze del Consorzio, del Parco del Ticino, di ANAS, del Comune, e pure dei comuni dello Strona».

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Novembre 2015
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