Rimosso il vicensindaco: ancora veleni a Bardello

In una lunga lettera, Salvatore Bracale critica aspramente la decisione del primo cittadino e lancia accuse che Calvi respinge

Bardello al voto (inserita in galleria)

Per la comunità di Bardello sono tornati i giorni dei veleni. Cambiati giunta e sindaco, chiusa la polemica sulla viabilità, parole al vetriolo corrono tra il sindaco Egidio Calvi e il suo ex vice Salvatore Bracale. Quest’ultimo è stato revocato dall’incarico lo scoro 5 ottobre e, in una lettera, critica aspramente metodo e motivi che lo hanno escluso dalla politica attiva.

Un allontanamento su cui Bracale stava meditando già nel luglio scorso e per il quale era stato invitato a riflettere: «La revoca delle deleghe è stata un atto inevitabile dal momento che alla fine di Luglio e nei primi giorni di Agosto avevo manifestato le mie intenzioni.  Tuttavia ulteriori e gravi episodi avvenuti nei miei confronti proprio nei giorni 03 Agosto e 14 Agosto hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario con il Sindaco Calvi, l’Assessore al Bilancio ( oggi attuale Vicesindaco) Luciano Puggioni e il consigliere con delega ai rapporti con le associazioni Domenico La Mantia».

Un rapporto che si è sfilacciato nonostante l’impegno che Bracale assicurava di voler portare avanti: « Le motivazioni adottate dal Sindaco Calvi nel decreto di revoca , sono puerili, infantili ed offensive per chi le legge e conosce il ruolo da me ricoperto in circa 15 mesi di incarico da Vicesindaco ed Assessore con impegno, collaborazione attiva e fattiva con tutto il Settore Tecnico ed Operativo di mia competenza. Le motivazioni adottate dal Sindaco Calvi sono in netto contrasto con l’intensa attività da me svolta proprio in quei mesi, dove tra l’altro il Gruppo di maggioranza ” Insieme per Bardello ” alla fine di Giugno 2015 mi elesse come consigliere nel Consiglio dell’ Unione Ovest Lago di Varese da dove mi sono dimesso».

«… il sindaco con un provvedimento esclusivamente capzioso in un colpo solo si è liberato di un assessore scomodo , non transigente , obbiettivo, che ha lavorato esclusivamente per il bene del territorio e della comunità. …Le inesattezze riportate nel documento di ” Revoca incarico Vicesindaco e Assessore Comunale” sono tutte da leggere e con grande coraggio dovrà comunicare al Consiglio Comunale nella prossima adunanza del 14/novembre e con grandissimo coraggio le ha trasmesse per conoscenza al Prefetto della Provincia di Varese al quale a breve farò pervenire un pro-memoria completo di ampia documentazione a prova delle inesattezze riportate».

Bracale attribuisce al suo carattere intransigente e pignolo, refrattario a compromessi e falsità e portato al gioco di squadra il vero motivo di un allontanamento motivato ufficialmente dalle sue mancate comunicazioni verso la giunta e dalle assenze nei mesi di luglio ed agosto: «Totale falsità – assicura Bracale – Premesso che un Amministratore non è un dipendente Comunale e non ha l’obbligo di marcare il cartellino, proprio quei due mesi sono stati intensi di attività inerenti i miei incarichi con Consigli di Giunta, riunioni di lavoro con i due tecnici comunali, sopralluoghi, incontri con il pubblico e stesura delle attività con i tecnici comunali, decine di verifiche di segnalazioni di cittadini, svariate mie mail su diversi argomenti tra cui alcuni molto delicati indirizzati anche a tutti i componenti della maggioranza».

L’ex vicesindaco, poi, elenca le mancanze da parte della giunta: non inviti a riunioni con l’opposizione o con privati cittadini, mancate comunicazioni di sedute di giunta e altri episodi di tensione all’interno del consiglio: « C’è e rimarrà il rammarico che nonostante una legge elettorale abbia previsto, per piccoli comuni come Bardello, una maggioranza di 8 consiglieri ed una minoranza di solo 3 consiglieri si poteva amministrare con serenità e con condivisione invece ……………………….come auspicava il capogruppo di minoranza tutto è stato messo in discussione».

« Sono e resterò nel gruppo di maggioranza, voterò a favore solo le cose che condividerò oppure sia stato partecipe a discussioni preventive con gli altri componenti della maggioranza, mi asterrò o voterò contro se non si terrà conto anche del mio parere oppure nel caso che ci siano  “inciuci” con la minoranza seduta in consiglio che per oltre 10 anni hanno “conciato” Bardello in un paese del terzo mondo per problemi connessi alla viabilità, fognature, acquedotto,strade e centro storico»

Diversa la posizione del Sindaco Egidio Calvi: « Le deleghe e gli assessorati sono conferiti dal Sindaco e dal Sindaco possono essere revocati nell’interesse del paese. Lavorare in armonia è la condicio sine qua non per poter andare avanti senza disperdere le energie e le risorse in rivoli che non portano da nessuna parte. Ci tengo a precisare che il Sig. Salvatore Bracale non è stato sfiduciato dal Sindaco, ma da 6 componenti della maggioranza su 8: una scelta democratica (appunto 6 consiglieri su 8) ha portato a intraprendere questa strada, ossia la revoca del mandato a Salvatore Bracale, e posso garantire che non è stata una scelta compiuta a cuor leggero, anzi! I tentativi per ricucire gli strappi sono stati fatti, non ultima la riunione di maggioranza del settembre scorso. Ma davanti all’impossibilità di lavorare in armonia, remando tutti nella stessa direzione, ci siamo trovati costretti a questa decisione. C’è un paese da governare con tutte le difficoltà che i nostri tempi comportano e le energie devono esser integralmente spese per questo. Noi vogliamo continuare a volare alto per il bene del nostro paese e questo, che è solo un avvicendamento, non è altro che l’occasione per tutti di riflettere e di riportare lo sguardo all’unico obiettivo: impegnarci per il bene di tutti i Bardellesi, ossia ciò per cui ho giurato davanti ai Cittadini nel primo consiglio comunale dopo la nostra schiacciante vittoria elettorale»

Il Sindaco poi risponde alle critiche sull’assenza di Bracale alla riunione di giunta, una riunione di cui aveva avuto notizia in un incontro avvenuto qualche giorno prima:  « Non si è quindi trattato di un episodio in cui il Sindaco e l’Assessore al bilancio volevano deliberatamente escludere il Sig. Bracale, non si è discusso di questioni a lui ignote, né di argomenti vitali per il bene del paese». Anche per la mancata convocazione di Bracale nell’incontro con il cittadino, Calvi spiega che si trattava di un argomento fiscale che esulava dalle competenze del vicesindaco.

Il sindaco ribadisce che la sua amministrazione è aperta a chiunque voglia mettersi a disposizione della comunità come nel caso di Giuseppe Maruti, che si è reso disponibile a ricoprire l’incarico di assessore esterno, gratuitamente: «Il nostro desiderio è che tanti altri Concittadini prendano il suo esempio e diano la propria disponibilità a collaborare fattivamente per migliorare il nostro paese. La nostra amministrazione ha un solo obiettivo: guardare avanti, far uscire il nostro paese dall’immobilità e dall’inefficienza in cui era stato intrappolato negli ultimi 15 anni di amministrazione.  Per raggiungere questo obiettivo è necessario essere aperti al confronto, anche con chi è palesemente dall’altra parte»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Novembre 2015
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