“La scuola Antonini continuerà ad essere un’eccellenza educativa”

Il consiglio di amministrazione della scuola d'infanzia spiega le ragioni del licenziamento dell'ex coordinatore. «La perdita di bilancio era sistemica, bisognava intervenire subito. Nessuno vuole distruggere questa scuola»

asilo sciopero

«Nessuno vuole distruggere questa scuola. Il progetto educativo rimane il nostro punto di forza perché le maestre, che sono state al fianco di questo coordinatore per anni,  hanno acquisito quel metodo. Rimarrà la mensa e tutte le attività svolte fino ad ora. Questa è la ricchezza della “Antonini” e noi faremo di tutto affinché non vada perduta». Il presidente del cda della scuola d’infanzia paritaria di Morazzone ripete questo messaggio due volte, quasi a voler spegnere definitivamente le polemiche sollevate dalla decisione di licenziare il coordinatore che lavorava lì da 15 anni.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo avrebbe le sue ragioni nel bilancio che negli ultimi 4 anni aveva fatto registrare una perdita strutturale di 20 mila euro all’anno per un totale di 82.700 euro a cui si deve aggiungere la perdita di altri 20 mila euro dell’esercizio in corso. «Tecnicamente di chiama perdita sistemica – dice il revisore dei conti – ed essendoci insediati solo a giugno dovevamo decidere come invertirla definitivamente per poter garantire continuità alla scuola. Non credete che sia stato facile prendere quella decisione».

L’immobile che ospita la scuola, di proprietà di una fondazione e già pesantemente ipotecato, ha un valore di circa 1milione  e 200 mila euro. Difficilmente le banche, già stracariche di immobili invenduti, avrebbero concesso un prestito sulla base di una tale garanzia. Insomma, una situazione complicata dall’urgenza di studiare un intervento efficace. «Che cosa dovevamo fare per sanare quel bilancio? Forse dovevamo vendere la scuola? – continua la presidente -. Si parla tanto di cattivi amministratori pubblici, ma noi gestiamo denaro pubblico e abbiamo il dovere di amministrarlo bene».

Conti alla mano, il Comune di Morazzone, in base a una convenzione firmata nel 2010, interviene a sostegno della scuola “Antonini” con un contributo mensile per ciascuna retta dei bambini residenti pari a 81,6 euro a cui si devono aggiungere 54,26 euro per la mensa e 8,70 euro per la cancelleria. Inoltre,  per quei bambini che in base alla dichiarazione Isee non hanno un reddito sufficiente, l’amministrazione comunale copre dall’80%  al 100% della quota mensile.  «Ci stanno aiutando molto – continua la presidente del cda – . Quest’anno hanno dato un ulteriore contributo una tantum di 12mila euro. Così come ci aiutano i genitori con il volontariato».

La scuola d’infanzia “Antonini” dà lavoro a tredici persone: otto maestre per le singole sezioni, tre maestre di sostegno, una cuoca e la signora delle pulizie al servizio di 118 bambini. «È stata una decisione difficilissima – conclude la presidente -. Abbiamo rinunciato ai due mesi di preavviso, anticipando due mensilità per permettere all’ex coordinatore di avere il tempo e le risorse necessarie per trovare una nuova occupazione. La scuola continuerà ad essere un punto di eccellenza del nostro territorio».

 

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Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

Pubblicato il 16 Novembre 2015
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Commenti

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    Scritto da luca78

    buongiorno, mi dispiace che non ci sia un articolo che riporti come sono andate le cose durante il confronto voluto dal CDA con i genitori degli alunni.
    In 2 parole sono tristemente arrabbiato e sfiduciato nei confronti di un cda che non ha risposto a nessuna delle domande poste durante la serata.
    un’imbarazzante farsa per comunicare, finalmente,azioni già intraprese senza considerare altrernative che garantiscano ai nostri figli il percorso pedagogico inizato ormai piu di 10 anni fa dal coordinatore.
    ______________________

    Gentile lettore,
    il giornale ha riportato le due posizioni correttamente in due articoli distinti, forse le è sfuggito questo particolare.

    Licenziano il coordinatore dell’asilo, i genitori insorgono

    La ragione ufficiale è il taglio di un costo dopo una perdita costante nei bilanci degli ultimi 4 anni. L’associazione dei genitori si schiera con il coordinatore della scuola d’infanzia “Antonini”
    http://www.varesenews.it/2015/11/licenziano-il-coordinatore-dellasilo-i-genitori-insorgono/462318/

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    Scritto da morazzonese

    mi permetto di scrivere, visto che ero presente alla riunione tra genitori e CdA, credo che sia stato piu volte detto, che le ragioni del licenziamento erano di natura finanziaria, poi , visto che nessuno ci voleva credere, sono iniziate una serie di proteste, urla, insulti…. ecc. ecc… degne di un bar di bassissimo livello. Ogni volta che un menbro delCdA provava a parlare era subito stoppato da gente che parlava sopra non riuscendo mai a concludere un discorso. Questo mi fa capire che il confronto non e’ mai stato voluto. Da genitore, devo dire che e’ stata una buffonata il comportamento di quei genitori che pensavano di essere ad un comizio elettorale e non seduti in un asilo, partendo da quello che ha lanciato 1000 euro per terra dicendo che i soldi ce li mette lui, almeno 20000 euro, ma poi si e’ affrettato subito a raccoglierli… lei ha detto giusto, COMUNICARE azioni gia intraprese, perche’ era quello che dovevano fare, solo comunicare, un CdA non deve di certo chiedere il permesso ai genitori sulle scelte fatte. I genitori hanno 2 menbri votati da loro all’interno del Consiglio di amministrazione , che se la prendano con loro che non sono stati in grado di convincere i colleghi che la scelta era sbagliata….
    tante urla ma oggi il sig. Giordano arriverà con la scatola di cartone a portare via le sue cose.

    1. Avatar
      Scritto da Jiji

      Condivido i complimenti per un consiglio di amministrazione altamente competente che crede di coprire un buco di bilancio di 20000 euro a metà novembre con il licenziamento del coordinatore.
      Ahahahaha
      Purtroppo la serata di confronto è stata molto deludente per l’incompetenza dimostrata da questi soggetti che si definiscono amministratori e la scarsa fantasia messa in scena per giustificare un’azione pessima

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      Scritto da luca78

      buona sera sig. morazzonese…. perche non dice anche che il cda non ha cercato soluzioni alternative al licenziamento in tronco a decorrenza immediata di chi ha reso idilliaca la scuola antonini di morazzone? eccellenza educativa in provincia? io non so se il cda possa o non possa prendere determinate decisioni indipendentemente dal volere dei geniotori , sicuro che con questi cambiamenti vengono a meno punti importanti del contratto che io genitore ho firmato con la scuola stessa !

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      Scritto da Chiaraschhh

      Mi permetto anche io di scrivere visto che c’ero. È vero che il comportamento di alcuni è stato discutibile e non giustificabile. È vero che molti non credono nel buco di biancio come causa di licenziamento, ma quella sera si contestavano i modi, l’inesistente considerazione nei confronti dei bambini, l’inadempienza contrattuale. Paghiamo per un piano formativo che non viene rispettato. Non riuscivano a parlare? No, perché non avevano niente da dire e l’hanno apertamente dichiarato: non avevano argomenti. Il cda non deve solo comunicare (e se anche dovesse, farlo in modi rispettosi verso tutti), ma garantire il servizio per il quale io genitore pago.
      Ed i nostri rappresentanti hanno portato proposte che non sono state nemmeno considerate, i nostri rappresentanti non avrebbero potuto convincere chi voleva semplicemente tagliare una pedina scomoda, i nostri rappresentanti ci stanno supportando perché anche loro sono vittime di un chiaro piano che da anni tentano di portare a termine.


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