E’ varesino il brano vincitore di Sanremo Giovani

Si è conclusa con il primo vincitore la quarta giornata del festival. Sanremo Giovani è vinto da Francesco Gabbani, con "Amen", scritta dal varesino Fabio Ilacqua

Sanremo, la quarta giornata

Si è conclusa con il primo vincitore – quello di sanremo Giovani: Francesco Gabbani, con “Amen”, che il giorno prima era stato escluso da una votazione viziata e poi è risultato vittorioso a una seconda votazione- la quarta giornata di Sanremo.

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Una vittoria anche un po’ varesina: l’autore del pezzo che ha portato Gabbani alla vittoria è Fabio Ilacqua (nel collage-foto sotto, con il vincitore di Sanremo Giovani), artista e compositore di Varese. Ilacqua, 40 anni, varesino di Fogliaro, ha scritto i testi della canzone composta e portata al Festival dal toscano Gabbani, e contenuta nell’album “Eternamente ora” uscito ieri per la BMG.

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La serata ha visto, tra gli ospiti Enrico Brignano, JBalvin, Elisa. Virginia Raffaele è stata una spassosa Belen, e protagonisti anche gli abiti di Madalina, uno dei quali fatto di piume.

I cinque big a rischio, che solo domani sera sapranno se si giocheranno la finale, sono: Irene Fornaciari, BluVertigo, Neffa, Dear Jack, Zero Assoluto.

 

IL TESTO DI “AMEN”

canta: Francesco Gabbani 
di F.Gabbani – F.Ilacqua

Alla porta i barbari, nascondi provviste e spiccioli
sotto la coda, sotto la coda, sotto la coda.
E i trafficanti d’organi, e le razzie dei vandali
sono di moda, sono di moda, sono di moda.

Un visionario mistico all’università
mi disse l’utopia ci salverà.
Astemi in coma etilico per l’infelicità
la messa ormai é finita figli, andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace.

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

Il portamento atletico, il trattamento estetico
sono di moda, sono di moda, sempre di moda.
Ho l’abito del monaco, la barba del filosofo
muovo la coda, muovo la coda, colpo di coda.

Gesù s’é fatto agnostico, i killer si convertono
qualcuno è già in odor di santità.
La folla in coda negli store dell’inutilità
l’offerta è già finita amici andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

E l’uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
lì viveva in armonia con gli uccelli del cielo e i pesci del mare
la terra spontanea donava i suoi frutti in abbondanza
non v’era la guerra, la morte, la malattia, la sofferenza

poi si svegliò…

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2016
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