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“Ho vinto Sanremo ma ora torno dalle mie piante”

Fabio Ilacqua è il varesino che ha scritto "Amen", la canzone che ha vinto il premio tra le Nuove Proposte. "Ma la mia vita non cambia"

Musica Generica

«E’ stata un’esperienza bella e surreale. Ora vado a potare le mie piante». Fabio Ilacqua è appena tornato da Sanremo dove ha ritirato il premio come migliore autore per la canzone “Amen”, quella che ha vinto per la sezione “Nuove Proposte”.

«Sono contento di questo premio ma ora torno alla mia vita di sempre. Il mio primo lavoro è quello di contadino, ho la campagna con mio padre Giuseppe, poi dipingo, ho studiamo all’Accademia di Belle Arti di Brera e ho sempre scritto e suonato canzoni. Faccio quello che mi fa stare bene».

Quarant’anni, nato e cresciuto a Varese, Fabio vive a Fogliaro e racconta l’esperienza di Sanremo con serenità: «Sono felice di questa vittoria ma la cosa che più mi fa piacere è quella di aver portato sul palcoscenico dell’Ariston un testo che da festival non è. Il complimento più bello l’ho ricevuto da un mio ex professore: come i giullari di una volta avete portato sul palco un messaggio importante giocando e scherzando».

Interpretata da Francesco Gabbani, la canzone è parte di “Eternamente Ora” album dove lo scrittore varesino ha collaborato anche per il brano “Per una vita”: «La collaborazione tra me e Francesco è nata grazie a conoscenze in comune. Patrizio Simonini fonico dello studio Catena di Milano ci ha messo in contatto. Conosceva le mie canzoni e mi ha proposto questa collaborazione, è stato bello lavorare insieme».

Fabio da un mese lavora come autore per la BMG- Sony Music: «ma non cambio la mia vita. Non mi vedo tutto il giorno a scrivere canzoni seduto su una scrivania anche perchè se non esisti non hai nulla da scrivere. Nel momento in cui scrivi diventi amplificatore di un’idea, hai una responsabilità. Questo per me significa scrivere e cerco di farlo nel modo più onesto e al meglio delle mie possibilità».

Amante dei cantautori di “vecchio stampo”, racconta: «La funzione della canzone va recuperata, altrimenti è solo intrattenimento. Io ascolto Guccini, De Andrè, Bertoli, Conte, Fossati, poco musica contemporanea». E se gli chiedi con chi vorrebbe collaborare in futuro spiega: «Con De Gregori e Battiato ma la vivo così. Quello che viene viene».

Intanto l’appuntamento è al Circolo di Casbeno per mercoledì sera, alle 21, dove gli amici di sempre gli hanno organizzato una festa: «A mia insaputa – sottolinae -. Sono molto contento comunque, quando c’è da stare in compagnia ci sono sempre. Alle 18 c’è la presentazione del disco di Francesco a Milano e poi sarò al circolo».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2016
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