Maroni: “Tangenti e arresti, Regione Lombardia è parte offesa”

Roberto Maroni è intervenuto in Consiglio regionale per commentare l’arresto di Fabio Rizzi e la nuova bufera sulla sanità lombarda: "Non abbiamo nessuno da coprire"

roberto maroni

Roberto Maroni arriva nell’Aula del Consiglio regionale poco dopo le 16.30 di martedì 16 febbraio. Il volto è scuro, la voce ferma dopo le notizie degli arresti del mattino legati agli appalti sanitari. Fra gli arrestati, Fabio Rizzi, leghista di Varese, suo amico personale e protagonista delle riforma della sanità varata nell’estate 2015.

«Sono incazzato e offeso», ha detto Maroni in apertura di commento. «Non abbiamo nessuno da coprire o difendere, se qualcuno ha sbagliato risponderà di quello che ha fatto. Chiunque sia – ha detto Maroni -. La Regione Lombardia è parte offesa in questa vicenda. La sanità lombarda è un’eccellenza, che viene infangata da queste cose. Mi auguro che queste vicende non vengano utilizzate strumentalmente perchè la nostra Regione è parte offesa. Il coinvolgimento è di singoli. Sono ferito personalmente per i rapporti che avevo con Fabio Rizzi, ora dobbiamo con forza intesificare l’azione di governo della Regione. Abbiamo già un piano stroaridinario per verificare la corretta applicazione delle procedure, verificheremo tutto, che siano sempre applicate correttamente procedure ospedale per ospedale.

«Tutto questo ferma restando la piena fiducia nella magistratura, per cui c’è il massimo rispetto. Sono incazzato perchè la determinazione di trasparenza ed efficenza per una spesa migliore e più bassa rischia di essere infangata da azioni come quella di oggi – ha detto ancora Maroni -. È una cosa che disturba, che fa pensare che quello che stiamo facendo non sia giusto. Dobbiamo fare meglio e di più, con più forza, per garantire regole e strumenti di controllo. Lo abbiamo fatto con l’approvazione della riforma. Riforma che ho voluto e fatto io, che prevede nuovi strumenti di controllo come la nuova agenzia di controllo che prevede controlli sugli appalti. Questa nuova agenzia di controllo è lo strumento più idoneo, per garantire che quello che è successo non debba ripetersi. Possiamo intervenire su regole e procedure serie e trasparenti. Se però qualcuno viola regole e procedure e commette reati e abusi, questi comportamenti sono difficili da verificare e prevenire. Possiamo intervenire con determinazione sulle regole e sul sistema di controllo. Non servono nuove regole e strumenti, dobbiamo accelerare l’attuazione dell’agenzia di controlli, siamo pronti a fare in modo che possa attivarsi da subito. Oggi stesso ho costituito una commissione ispettiva, per fare piena luce su questa vicenda».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Febbraio 2016
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Afferma che regole e procedure ci sono, ma abusi sono difficili da verificare! Cioe’ non si puo’ fare niente per prevenire chi delinque! Basterebbe che le segreterie dei partiti fossero capaci di individuare e non candidare i disonesti e noi elettori altrettanto bravi a non farci infinocchiare dall’ultimo venuto che promette mari e monti pur di essere eletto.

  2. Scritto da Felice

    Cascano e caschiamo sempre dal pero, sempre con questa imbarazzante frase della “eccellenza” quando sappiamo tutti benissimo che tale eccellenza è veicolata da un fiume di denaro pubblico e di tangenti, con il supporto di Comunione e Liberazione che dall’alto di Palazzo Lombardia dà il suo benestare.
    Poi quando ancora ci sono degli ispettori, dei giudici che ci mettono culo e faccia per incassare i professionisti del ladrocinio allora facciamo tutti i moralisti e peggio i garantisti.
    Sarà, intanto li avete votati, incantanti da slogan che anche i sassi sapevano sarebbero stati irrealizzabili ed utopistici (il 70% delle tasse qui, vero Maroni?).
    Dai lombardi continuate così anche perchè son convinto che se continuate a votarli vuol dire che vi va bene, che avete un tornaconto. Le solite lacrime di coccodrillo.

  3. Castegnatese ora Insu
    Scritto da Castegnatese ora Insu

    carissimo “Maroni”
    la parte offesa non è la regione ma sono i CITTADINI LOMBARDI.
    ed ancora più offesi dovrebbero essere quelli che hanno votato

  4. alessio fornasetti
    Scritto da alessio fornasetti

    maroni dovrebbe dimettersi per avere tradito la fiducia dei suoi elettori e dei lombardi. ha scelto la persona sbagliata, ha dato fiducia alla persona sbagliata: come possiamo fidarci di maroni ? come possiamo lasciare la regione nelle mani di un irresponsabile? quanti altri Rizzi fanno parte della corte di maroni ? nuove elezioni obbligate.

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