Studenti all’Eremo di Santa Caterina per imparare a “discutere”

Sono 28 i ragazzi, appartenenti agli istituti del Polo tecnico professionale, impegnati fino al 19 febbraio a parlare in lingua inglese con la tecnica del "debate"

Santa Caterina del Sasso in un bellissimo 2 agosto

Una full immersione, in uno dei luoghi più incantevoli della provincia, per imparare l’arte della dialettica. È l’esperienza che stanno vivendo 28 studenti di alcuni istituti superiori.
Dal 15 febbraio fino al 19 saranno impegnati a discutere e confrontarsi rigorosamente in inglese, guidati da due formatori di Debate,  Jacob Strovs e Miha Andric della società di dibattito slovena Za in Proti.

L’esperienza è legata al Bando Fondazione Cariplo “ Promuovere iniziative di innovazione e potenziamento dei Poli Tecnico-Professionali (PTP)” vinto dalle scuole del Polo – ITE Enrico Tosi, capofila,  IPC Verri di Busto Arsizio, Geymonat di Tradate, ITCG Maggiolini di Parabiago, Olga Fiorini di Busto Arsizio – che hanno progettato con il titolo “Lab.int – laboratorialità e internazionalizzazione per il ptp dell’informazione e dei servizi applicati alla comunicazione » azioni diverse : dai tirocini internazionali all’estero a learning week al Maga, da un laboratorio  di Innovazione e prodotto con la LIUC di Castellanza al Public speaking e Debate.

Il laboratorio proposto vuole fare vivere agli studenti partecipanti un’esperienza formativa basata sul confronto, lo scambio di buone pratiche e di metodologie innovative finalizzate al saper dibattere (debate), in cui lo studente è protagonista del proprio percorso di apprendimento. Tecniche pressoché assenti nella scuola italiana: « Il nostro istituto – spiega la preside dell’Ite Tosi Nadia Cattaneo – fa parte della rete nazionale del “Debate” che sta formando non solo i ragazzi ma anche i docenti in una disciplina diffusa all’estero e molto importante nella crescita dei giovani. Attualmente, nel nostro paese non esistono centri di formazione e noi siamo la prima esperienza che sta crescendo in competenze e conoscenze. Oltre ai docenti, continuano il percorso di preparazione anche alcuni ex alunni del Tosi che hanno sperimentato e compreso l’importanza di questa tecnica di confronto».

Il debate è una pratica da tempo consolidata nel mondo anglosassone e in generale nel nord Europa. In numerosi sistemi educativi è disciplina affermata con insegnante e materia dedicati ed ha conosciuto nel corso degli ultimi anni una crescita senza precedenti data la sua elevata valenza formativa.  Sviluppare il pensiero critico; promuovere la consapevolezza culturale e l’autostima; affinare le proprie tecniche di presentazione, sapere strutturare un discorso e sostenere le proprie argomentazioni; ricercare e selezionare le fonti; essere cittadini consapevoli ed informati sono solo alcuni tra gli obiettivi chiave del laboratorio proposto.

Il pensiero critico non è importante solo nel debate, ma è una competenza trasversale capace di favorire lo sviluppo di capitale umano qualificato, aiuta a rispondere meglio alle domande, valutare le risposte, avere una mente aperta, saper analizzare e riconoscere il contesto e prendere decisioni migliori.

L’interesse per questioni che riguardano la società nel suo insieme consente ai giovani di assumere un ruolo attivo nei processi decisionali. La voglia dei giovani di essere protagonisti tuttavia non sempre si accompagna al possesso delle conoscenze e della consapevolezza quali futuri lavoratori e cittadini. Il laboratorio proposto è finalizzato a colmare questa lacuna; le competenze che verranno raggiunte permettono a tutti di esprimere prospettive e punti di vista, all’interno di regole che fanno dell’argomentazione il linguaggio di una società democratica, promuovono e mettono in luce il potenziale personale di ciascun studente.

Il laboratorio si basa sul lavoro di gruppo e il role-play. Per dibattere gli studenti devono necessariamente essere suddivisi in gruppi/squadre e lavorare in team; il lavoro di gruppo preparatorio e il role play attraverso l’analisi di casi consentono di individuare ruoli e responsabilità diverse nello svolgimento di azioni e nell’assunzione di compiti in contesti diversi; inducono ad assumere scelte e a motivarle in ragionamento logico e consequenziale che sappia essere convincente e capace di soluzioni anche divergenti. In tal modo le tecniche del debate vengono apprese attraverso un metodo induttivo in cui il docente è regista e lo studente attore protagonista.

L’approccio didattico è basato sulla sperimentazione immediata delle tecniche acquisite attraverso attività di simulazione di casi; brainstorming; team-building; simulazione di debate. L’approccio frontale sarà limitato all’introduzione delle tecniche ed alle necessarie indicazioni di percorso. Pertanto il dibattito, in questa prospettiva, viene interpretato come metodo per raggiungere un obiettivo prestabilito.

Un’esperienza ricca e unica perché unisce studenti di scuole diverse per ordinamento che hanno scommesso sulla possibilità di apprendere fuori scuola e di riportare in aula modalità diverse di lavorare insieme. E da questo punto di vista le strutture di Santa Caterina del Sasso sono un luogo che favorisce la condivisione, la riflessione, la creatività.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2016
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