Appalto assegnato, ma alla fine il risparmio scompare

L'accusa della lista degli 'arancioni' sul cantiere di rifacimento di via XXII marzo. "Con un'unica variante si torna quasi al valore base"

San Macario via 22 marzo cantiere

L’appalto viene assegnato con il 31% di ribasso, ma il risparmio viene azzerato dalle varianti in corso d’opera: è lo scenario del cantiere di via 22 marzo a Samarate, secondo l’analisi fatta dagli “arancioni”, la lista Miglioriamo Samarate rimasta esclusa dal consiglio comunale, ma quanto mai combattiva.

L’ex sindaco Luigino Portalupi sfodera le carte (sopratutto delibere e schede tecniche) e annuncia un passo formale: «Faremo in questi giorni segnalazione allAutorità Nazionale Anticorruzione, ma valutiamo anche un esposto in Procura». Nel mirino c’è l’amministrazione comunale ma soprattutto Alessandra Cariglino, vicesindaco e assessore ribattezzata “Lady Variante Appalti” da Portalupi e dagli “arancioni”.

La vicenda ruota intorno al più contestato cantiere della cittadina di Samarate: il rifacimento della via 22 marzo a San Macario, che prevede anche il taglio degli alberi del viale, i tigli per cui si è costituito un combattivo comitato. Una storia di cui si parla da mesi, ma che qui viene invece analizzata sotto il profilo dei costi a carico del Comune: «L’appalto parte da 438.036 euro, a corpo, e viene assegnato con uno sconto del 31% circa, scendendo a 3oomila euro» ricostruisce Portalupi. «Uno sconto elevatissimo, nel complesso e anche guardando ad alcune voci specifiche». Per il Comune e per le tasche dei cittadini sarebbe un bel vantaggio, un risparmio che però man mano inizia a sfumare.

Di qui in avanti infatti scatta la variante in corso d’opera, già in parte finita nel dibattito pubblico (con scontro Movimento 5 Stelle-Lega), seppur in modo più vago. La Variante ha un importo di 140mila euro, ben superiore alla soglia ammessa per le Varianti (5%) e solo di poco inferiore al risparmio sull’appalto, necessario per esempio per far fronte al deterioramento del collettore fognario scoperto in corso d’opera. “Imprevisti imprevedibili” sul cantiere, che però non convincono gli arancioni, che analizzano ad esempio il caso del tubo della fogna: «Tutti sappiamo che la fognatura è molto datata nei centri storici, sappiamo anche che ci sono telecamere per esaminare dall’interno le tubature preventivamente. Dov’è l’imprevisto imprevedibile?».

LEGGI LA REPLICA DEL SINDACO DI SAMARATE

Nel dettaglio, la singola Variante del 27 novembre 2015 si concretizza in molte modifiche. Nell’analisi gli “arancioni” forniscono i dettagli ad esempio di una modifica al collettore fognario: «Era previsto un tubo in gres, che secondo i nostri esperti aveva caratteristiche migliori: viene sostituito da un Pvc. Il gres era offerto liberamente dall’azienda a 23 euro a metro lineare, viene sostituito dal Pvc a 51 euro metto lineare. In più la lunghezza si abbassa inspiegabilmente da 619 metri a 414 metri, mentre il costo sale da 14.553 a 21.180 euro». A questo si aggiungono altri interventi in variante, come «la voce “realizzazione allacciamenti”, per 22.700 euro». E poi una serie di numerose voci aggiuntive sui lavori stradali e smaltimento materiali, che portano il totale «a 117mila euro in più».

Conti alla mano, gli arancioni dicono che le Varianti in corso d’opera hanno portato il conto totale a 434.927 euro, poco sotto i 438mila euro di base d’asta. In pratica, azzerando il ribasso che era stato proposto dalle due ditte che – in Associazione Temporanea d’Imprese – hanno vinto l’appalto. «E i tigli su questo appalto non hanno inciso assolutamente nulla. dal punto di vista dei tempi e dei costi, gli elementi sollevati per le Varianti erano altri»

Secondo gli arancioni è un caso anomalo, che ha danneggiato le casse comunali: «sappiamo che le Varianti sono usate spesso per ricoprire gli sconti offerti dalle aziende, è una questione che è stata sollevata anche dal governo» attacca Portalupi. Che non fa sconti all’amministrazione e appunto annuncia il ricorso all’ANAC e – si sta valutando – alla Procura di Busto Arsizio.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 11 Marzo 2016
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