L’Impresa nelle meraviglie cambia pelle

Da oggi, venerdì 18 marzo, il progetto di Confartigianato Varese cambia pelle per raccontare la complessità, e la bellezza, dei singoli settori d’impresa

Tintoria Maino

L’Impresa delle Meraviglie, il progetto di Confartigianato Varese che racconta le piccole e medie imprese della provincia di Varese, entra nel suo dodicesimo anno di vita e cambia pelle.

Le imprese sono ancora al centro dell’attenzione, ma da oggi (venerdì 18 marzo) raccontiamo lo stato di salute di interi settori merceologici raccontandoli nelle loro specificità uno ad uno. Una mappa di quello che c’è, di quello che stanno facendo gli imprenditori, di quello che desiderano e di quello che vorrebbero. Nel tessile come nella meccanica, nel legno-arredo come nello stampaggio di materiali plastici.
Da oggi, e per le prossime settimane, le interviste di Confartigianato Varese ci concentreranno sulle imprese che fanno parte del settore tessile. Si parte, non casualmente, da Busto Arsizio: la Manchester d’Italia. Collegando un’impresa ad un’altra con le due leve che hanno permesso, agli imprenditori di questo settore, di superare le tante crisi intervenute in questi ultimi 40 anni: la creatività e l’innovazione. Per tutti la parola d’ordine è “cambio di rotta”, ed è forse per questo che sul nostro territorio gli indici di specializzazione nelle imprese del tessile sono superiori a quelli presenti nell’intera regione Lombardia.
Dopo 155 interviste 12 macro-settori interessati, 60 Comuni visitati e due libri pubblicati nel 2013 e nel 2015 (per raccontare gli entusiasmi e la vivacità ma anche le difficoltà e le fatiche degli imprenditori) “L’Impresa delle Meraviglie” apre un nuovo corso fatto come sempre, però, da valori indelebili e ricchezza umana.
Secondo i dati della Camera di Commercio di Varese, per quanto riguarda il manifatturiero artigiano il settore tessile in provincia, e in particolare la confezione di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, occupa 1.703 addetti. In totale le confezioni di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia sono 492 e le piccole imprese del tessile sono 404. Le ditte artigiane impiegate nella fabbricazione di articoli in pelle e simili sono 108.

Nello specifico, le imprese artigiane del tessile condotte da giovani under 35 in provincia di Varese sono 42, mentre 315 sono le aziende che vedono alla loro testa imprenditori donne e 88 quelle condotte da imprenditori stranieri. Nel 2014 le aziende del tessile hanno esportato 934 milioni di euro, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente. Il tessile occupa il 9,5% del totale delle esportazioni.
Alcuni dati importanti, comunicati dal Centrocot di Busto Arsizio, sottolineano quanto le imprese di questo settore siano particolarmente attive sul fronte della sperimentazione. A Centrocot, nel 2015, le aziende hanno richiesto 10.375 tipologie di prove di laboratorio: il 40% riguarda le caratteristiche tecniche e prestazionali di base dei prodotti (resistenza all’acqua, solidità del colore, manutenzione), il 35% la sostenibilità (assenza nei prodotti di sostanze nocive)  il 25% interessa la “protezione” attraverso indumenti e guanti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Marzo 2016
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