Maestre e bambini pompieri per un giorno

Una mattina con gli scolari delle elementari assieme agli operatori di protezione civile. Le insegnanti coinvolte nelle prove pratiche di spegnimento degli incendi

«Pensavamo di coinvolgere solo le classi degli ultimi due anni. Invece no, i bimbi delle prime si incollavano alle finestre per vedere come si fa a spegnere un incendio o anche a salvare un gattino su un albero, o a proteggersi dai calabroni. Allora li abbiamo fatti scendere tutti in cortile, ed è stato un successo».

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Fabio Bardelli, responsabile della protezione civile della comunità montana Valli del Verbano non ha dubbi: questo argomento – la sicurezza –  interessa forse più i piccoli dei grandi. E forse anche perché, chiamalo Grisu o Sam il pompiere, casco, divisa e manichetta in funzione esercitano sui più piccoli un fascino inarrestabile.
Ed è su questo che fa perno il progetto portato avanti dall’Ente che in diverse scuole della zona fra Valcuvia e Luinese sta insistendo sul tema.

Il fattore su cui si punta l’attenzione non è inaspettatamente solo la formazione pratica, sebbene nella mattinata di oggi alle scuole elementari Gianoli di Mombello la tensione fosse alta per bimbi e insegnanti: tutti volevano vedere, assistere alle prove e memorizzare gli insegnamenti.

La vera novità sta appunto nell’insistere sul concetto di luogo e comunità: ogni comune è difatti dotato di piani di protezione civile che applicano regole universali adattandole però alla specificità del territorio.

Quindi per i più piccoli è importante sapere dove va direzionato un estintore in caso di incendio, ma anche dove si trovano le strutture di protezione civile o i luoghi sicuri che in caso di calamità servono da riparo.

Ipotesi di fantasia? Mica tanto: un mese fa per l’incendio nel centro storico di Luino alcune famiglie vennero ospitate proprio in un oratorio, trasformato in dormitorio per le persone con la casa invasa da fuoco e fumo.

Per l’esercitazione di questa mattina è stata schierata la protezione civile di Laveno Mombello, un’oramai storica realtà specializzata in molteplici discipline e abilitata ad intervenire su diversi scenari che vanno dalla pulizia di sentieri e alvei di fiume al recupero di parapendii, dalla bonifica di calabroni passando per interventi di ben altra portata: incendi boschivi, alluvioni, ricerche persona e interventi sul dissesto idrogeologico, vedi il caso della frana di Cerro, nel novembre 2014.

Per illustrare ai bimbi l’importanza della conoscenza sono stati allestiti numerosi scenari: dalla manichetta sparata ad alte atmosfere alla simulazione di un recupero animale su una pianta; da come si interviene su un nido di calabroni alla posa dei sacchi di sabbia per le alluvioni, all’uso dell’estintore per soffocare le fiamme.

In quest’ultima prova si sono cimentate con ottimi risultati anche le insegnanti che fra applausi a scena aperta e urla di sostegno da parte degli scolari, hanno saputo tutte tener testa alle fiamme, spegnandole al primo colpo.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Marzo 2016
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