Attorno a Pedemontana un cimitero di alberi
Un video mostra lo stato di alcuni campi tra Solbiate Olona e Fagnano dove gli alberi sono morti a causa dell'incuria: "Sono le opere di compensazione di Pedemontana"
Doveva essere una delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana in Valle Olona, tagliata in due dal viadotto dell’autostrada, e invece è diventato un triste prato con centinaia di piantine abbandonate a loro stesse e in gran parte morte. Ivano Ghezzi ha realizzato un video che mostra il terreno tra Fagnano Olona e Solbiate Olona dove i piccoli arbusti avvizziti non sono riusciti ad attecchire, probabilmente a causa della scarsa cura.
Gli alberi, circa 1500, sono stati piantati nel piano delle opere di compensazione ambientale dei lavori di Pedemontana.
Il nostro lettore ha fatto un giro tra i prati e sottolinea anche come i campi siano pieni di zanche di metallo ormai arrugginite, usate per fermare la rete intorno alle piccole piantine, pericolose per il terreno e per le persone che potrebbero inciampare o addirittura ferirsi. Il campo infatti, è facilmente accessibile perchè costeggia un sentiero pedonale. «E’ davvero un peccato. Perchè i campi sono stati lasciati in questo stato? – si chiede Ivano – Speriamo che qualcuno pensi al più presto a sanare questa situazione».
Ivano ha anche scritto a Pedemontana denunciando la situazione in cui versa l’area e, come risposta, ha ottenuto una laconica risposta: «La sua segnalazione è stata inoltrata all’ufficio competente». Per sicurezza la stessa segnalazione è stata inoltrata anche all’assessorato all’ambiente di Regione Lombardia.
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“L’uomo non è fatto per convivere in mezzo a cemento, vetro e acciaio”
La distruzione dell’ambiente dove dovremmo vivere ad opera dei legaioli.
Secondo il mio modesto parere non è tanto l’incuria che ha portato al deperimento delle piante, piuttosto è stato fatto un lavoro frettoloso e senza alcuna tecnica agronomica. Infatti le singole piantine sono state piantate come chiodi senza un adeguato scavo, senza alcuna concimazione e senza alcuna indagine sulla composizione del terreno . Inoltre, l’estate siccitosa da record non ha per niente assicurato un attecchimento felice alle piante che non hanno potuto idratarsi correttamente.