Continuità o rottura, ultimi appelli per il voto dei bustocchi

Si è svolto davanti a 250 persone l'ultimo confronto tra i candidati sindaco di Busto Arsizio. Una serata in cui si è parlato di ricerca della bellezza, imprese del futuro, sociale e città dei bambini

confronto elettorale busto arsizio 2016 molini marzoli

L’ultima sfida tra i cinque candidati sindaco, organizzata da VareseNews e moderata dai giornalisti Orlando Mastrillo e Marco Corso, ha riempito la Sala Tramogge dei Molini Marzoli. Oltre duecento persone hanno preso parte alla serata di confronto tra Emanuele Antonelli, Andrea Brasca, Gianluca Castiglioni, Luigi Genoni e Alberto Rossi. I candidati si sono affrontati su diverse tematiche e hanno anche “giocato”, ma neanche tanto, cercando di riconoscere luoghi di Busto Arsizio da alcune foto. Qui trovate i video con le risposte alle varie domande.

Prima di rispondere alle domande gli aspiranti primi cittadini sono stati presentati da chi li conosce più da vicino, con un video di 1 minuto e mezzo, per poi “integrare” direttamente la propria presentazione rivolgendosi direttamente ai partecipanti.

La prima domanda con cui hanno dovuto confrontarsi i candidati è stata posta dal direttore di Varesenews Marco Giovannelli: “Come far tornare Busto Arsizio una città attrattiva per le imprese?”.
Se Gianluca Castiglioni, candidato del centrosinistra, ha puntato su una maggiore attenzione alla tassazione, Emanuele Antonelli candidato del centrodestra ha parlato di sburocratizzazione per aiutare le imprese, Luigi Genoni dei 5 Stelle ha annunciato la volontà di portare servizi in tutte quelle zone industriali, come quella grandissima di Sacconago, che hanno grandi potenzialità ma che non vengono sfruttate adeguatamente. Alberto Rossi punta invece sulla “transizione ecologica necessaria per porre rimedio alla crisi ambientale” e Andrea Brasca fornendo servizi più diretti agli imprenditori, ad esempio aggiornando il sito del comune per favorire le pratiche online.

La seconda domanda aveva come obiettivo quello di far uscire o candidati dal busto-centrismo e si è scoperto che Antonelli prenderebbe a modello Legnano per la movida e Varese per l’eleganza
Luigi Genoni invidia la vivibilità delle altre città, Alberto Rossi vorrebbe più aree verdi, Andrea Brasca vorrebbe prendere spunto dal nuovo ospedale di Legnano e punta alla riqualificazione delle zone industriali all’interno della città. Gianluca Castiglioni, invece, ha sottolineato le “peculiarità di Busto e le eccellenze da cui ripartire” dando importanza al tema della cultura e dello sport .

Per spezzare la “serietà” della serata, i candidati hanno poi dovuto cimentarsi in un gioco fotografico: 15 luoghi di Busto Arsizio catalogati in facili, medi e difficili per testare le loro conoscenze sulla città.

Gli altri temi con cui hanno dovuto confrontarsi sono stati quello sulla “Famiglia, disabili, giovani e anziani, quale priorità? Chi ha più bisogno?”. Tutti i candidati hanno evidenziato l’importanza di intervenire per porre al primo posto le persone in difficoltà che siano anziani, disabili, giovani o famiglie. Castiglioni ha evidenziato il lavoro come priorità per far uscire dall’indigenza e dall’isolamento, Genoni ha rimandato al programma dei 5 Stelle, Rossi ha dato priorità alla casa e al lavoro tramite politiche fiscali che abbassino le tasse sui redditi bassi; Brasca ha ribadito l’attenzione alla famiglia con la previsione di un quoziente familiare e Antonelli, infine, ha puntato sulla promozione dell’affido per i bambini nelle comunità e ha affermato che “Busto è piena di associazioni e Onlus e il comune deve cercare di strutturarle in imprese, ponendosi sempre come capofila”.

confronto elettorale busto arsizio 2016 molini marzoli
sala piena per l’ultimo confronto fra i cinque candidati sindaco di Busto Arsizio

Sull’ultima domanda “Dipingete la Busto di oggi e del futuro” tutti i candidati hanno ammesso che Busto ha bisogno di puntare sulla bellezza partendo dall’attenzione su alcune zone critiche presenti oggi in città, ad esempio l’area di San Michele e delle Nord. Inoltre, secondo gli aspiranti primi cittadini “Busto non ha bisogno di continue promesse, ma di concretezza”.

La serata si è conclusa con due domande raccolte tra i cittadini sul pagamento dell’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali, tra burocrazia ottusa e bisogno di fare cassa, e sulla città dei bambini. L’appello finale dei candidati ha rivelato la tensione tra Movimento per Busto e Movimento 5 Stelle con i candidati Brasca e Genoni che si sono pizzicati a vicenda. Ultime scintille prima del voto del 5 giugno.

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Pubblicato il 01 giugno 2016
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