“La Provincia si muova con la gestione delle acque”
Lo chiedono gli assessori Terzi e Brianza anche alla luce delle prossime scadenze internazionali rispetto al problema del depuratore della Valceresio

«Ormai è chiaro: dove governa il Pd, soprattutto a livello locale, regna il più totale immobilismo. Una debolezza politica e amministrativa che ricade soprattutto sui cittadini e l’ambiente».
Nel mirino degli assessori regionali Claudia Terzi (Ambiente) e Francesca Brianza c’è Gunnar Vincenzi, presidente della Provincia di Varese.
Motivo del contendere? I mancati interventi nel settore idrico provinciale con la società Alfa che, nonostante la sua costituzione, ad oggi risulta inerte.
«Da Cuasso al Monte fino all’Olona e al lago stesso, la Provincia è completamente assente», attaccano Brianza e Terzi.
«Proprio questo pomeriggio si è tenuta una riunione del comitato tecnico scientifico dell’osservatorio del lago di Varese. Gli uffici tecnici regionali – spiegano i due assessori – hanno già segnalato la disponibilità di risorse regionali (circa 45-50 mila euro) da impegnare per il monitoraggio del lago al fine di migliorare la qualità delle acque».
Capitolo Cuasso al Monte e fiume Olona. In una recente comunicazione alla Provincia di Varese, la Regione ha rinnovato la propria disponibilità e supporto ad affiancare l’ente locale a dare seguito ai propri adempimenti di progettazione degli interventi per migliorare le acque del Ceresio, ribadendo nuovamente come le risorse necessarie siano già disponibili (circa 2,5 mln di euro).
L’inefficacia del depuratore di Cuasso al Monte ha causato non pochi imbarazzi a livello internazionale tra Canton Ticino e Lombardia; in particolare, è stato costituito un apposito gruppo di lavoro in seno alla Regio Insubrica per tentare di risolvere il problema in tempi brevi ma la causa principale è l’inerzia della Provincia.
Analoghe questioni riguardano il fiume Olona (oggi al centro delle audizioni in commissione ambiente a palazzo Pirelli) “dove deve essere sempre la Regione a sollecitare azioni migliorative”.
«Sono emersi in tutta la loro evidenza i limiti non solo della nuova società di gestione Alfa ma della stessa Provincia – concludono Terzi e Brianza – che in questi mesi non si sono mai attivate per individuare un percorso per arrivare ad una soluzione veloce e condivisa delle criticità ancora aperte».
E il 14 ottobre si terrà la riunione annuale della commissione internazionale per la protezione delle acque Italo Svizzere (CIPAIS): “Sarebbe assolutamente opportuno, nell’ottica dei propri doveri istituzionali, che le tempistiche per le procedure di affidamento – si legge nella nota – fossero allineate e assicurate con la massima sollecitudine”.
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