AlpTransit, la fase di prova continua

Dal 2 agosto ogni giorno eccetto il lunedì un "Gottardino" transita da Flüelen a Biasca e in direzione opposta, attraversando la galleria di base del San Gottardo

I giorno di AlpTransit

Dal 1° giugno 2016 la responsabilità per la galleria ferroviaria più lunga al mondo è nelle mani delle Ferrovie Svizzere (FFS). Da due mesi sono in corso intense attività di prova affinché, l’11 dicembre 2016, sia garantita una corretta messa in esercizio del traffico merci e viaggiatori da Basilea a Chiasso. Nella giornata di ieri, nell’ambito della fase di prova, il CEO delle FFS Andreas Meyer ha attraversato la galleria di base del San Gottardo a bordo di un Gottardino per raggiungere il Ticino e farsi un’idea della situazione direttamente sul posto. A Biasca, al centro di manutenzione e intervento delle FFS, ha incontrato il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi.

Dal 2 agosto 2016, nell’ambito della fase di prova, ogni giorno eccetto il lunedì un cosiddetto Gottardino transita da Flüelen a Biasca e in direzione opposta, attraversando la galleria di base del San Gottardo. Il treno speciale ferma nel cuore della montagna, nella stazione multifunzionale di Sedrun dove, a più di 800 metri di profondità, ad attendere i viaggiatori vi è un’esposizione sulla galleria dei record. L’interesse del pubblico per l’offerta Gottardino è straordinario: già il 94 percento delle corse programmate fino a fine novembre sono al completo. Anche circa 80 treni merci hanno già attraversato, a fini di test, la galleria ferroviaria più lunga al mondo. Con l’avanzare della fase di prova, il numero di corse sarà progressivamente aumentato e per inizio settembre si punta a far circolare attraverso la galleria di base del San Gottardo la metà dei treni merci. Ciò corrisponde a circa 3500 corse fino alla messa in servizio. Oltre ai treni merci e ai Gottardino, da settembre anche singoli treni viaggiatori transiteranno dalla nuova galleria anziché dalla linea di montagna.

In Ticino quasi 2 miliardi di franchi investiti dalle FFS – Nei prossimi anni in Ticino saranno investiti 1,974 miliardi di franchi: 1,4 miliardi in ampliamenti infrastrutturali, 490 milioni in moderni treni regionali e altri 84 milioni in progetti immobiliari. Tra questi ultimi figura la ristrutturazione delle due principali stazioni ticinesi, Lugano e Bellinzona. Le nuove stazioni saranno inaugurate come previsto, il 14 ottobre (Bellinzona) e il giorno della messa in servizio della galleria di base del San Gottardo (Lugano). Su ordine delle FFS, Stadler Rail sta costruendo, per 970 milioni di franchi, 29 nuovi treni Giruno destinati al traffico a lunga percorrenza sull’asse nord-sud. I lavori procedono secondo la tabella di marcia e il primo treno, composto da cinque elementi, sarà presentato in autunno alla fiera Innotrans di Berlino. Con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri a fine 2020, i viaggiatori ticinesi potranno beneficiare di un netto miglioramento dell’offerta ferroviaria sull’asse nord-sud, sia nel traffico regionale, sia nel traffico merci e a lunga percorrenza. Andreas Meyer parla di una terza età dell’oro per la mobilità: le distanze tra le tre città Bellinzona, Lugano e Locarno si accorceranno grazie a collegamenti ferroviari più rapidi.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Agosto 2016
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