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“Da Ispra ad Alassio, il nostro omaggio al papà del Muretto”

Il docufilm degli Amici di Mario Berrino celebra l'artista a cinque anni dalla sua scomparsa. Nel video testimonianze e ricordi ma anche materiale inedito sulla vita del maestro

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Da Alassio alla passeggiata dell’amore di Ispra, dal celebre muretto agli scorci del lago Maggiore. È un ponte ideale che va dal mare alle acque del Verbano, quello contenuto nel primo docufilm dedicato a Mario Berrino.

A realizzarlo sono stati i componenti dell’associazione isprese a lui dedicata tra cui il presidente onorario, Davide Pagani e il giornalista Simone Della Ripa. L’idea nasce in occasione del quinto anniversario della scomparsa del Maestro e della decima edizione del concorso Scrivi l’amore che a Mario Berrino è intitolato. «Avevamo valutato l’ipotesi di proporre qualcosa di innovativo e abbiamo iniziato a raccogliere dei contributi video da assemblare in un unico documentario – spiega Pagani -. Il progetto è stato presentato a febbraio ad Alassio e dal primo di luglio sono iniziate le riprese a Ispra, sulla passeggiata dell’amore. Abbiamo intervistato persone che lo hanno conosciuto e raccolto impressioni e ricordi. Dal 4 agosto gireremo la parte alassina. Il nostro set sarà costituito dal muretto, da alcuni luoghi simbolo della cittadina ma anche dallo studio del maestro nella sua villa».

All’iniziativa ha partecipato anche la famiglia di Berrino che offrirà del materiale inedito e personale per arricchire il documentario. «Ad Alassio – prosegue Pagani – raccoglieremo altre testimonianze che si aggiungono a quelle ispresi. Inoltre abbiamo aperto al pubblico il nostro progetto. Sarà infatti possibile inviare, tramite la nostra pagina Facebook o con #premiomarioberrino dei brevi filmati di massimo 45 secondi, in cui si dedica un pensiero al maestro. L’idea è quella di inserirli a conclusione del nostro lavoro».

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Il muretto di Alassio

Il video sarà con buona probabilità concluso entro la fine di agosto e presentato al pubblico da settembre al prossimo febbraio in occasione della nuova edizione del concorso letterario di Ispra che porta il nome di Berrino. Ma dove nasce questo filo che lega Alassio al Varesotto: «Semplicemente dal fatto che il Maestro aveva dato un contributo attivo alla manifestazione letteraria fin dalla sua nascita – prosegue Pagani -. Ci inviava un messaggio periodico, sempre molto piacevole. Al momento della sua scomparsa ci è parso giusto dedicare a lui questo premio, che riteniamo un “cugino” di quello alassino, la cui storia è molto più consolidata. Per quanto mi riguarda ho trovato Mario Berrino un personaggio affascinante. Me lo hanno presentato circa quindici anni fa e nel tempo ho avuto modo di conoscerlo. Era una persona intelligente, affabile e a modo. Me lo ricordo con simpatia, quando passava il tempo a intrattenere i turisti fuori dal suo studio. Era un vero e proprio promotore turistico della sua terra e ha fatto molto per la sua città».

Leggi anche – L’incontro con Mario Berrino dal blog In Vespa di Marco Giovannelli

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2016
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