Vincenzi: “Attacchi strumentali alla Cavalotti”
Il presidente della Provincia di Varese difende l'ex consigliere provinciale, nonché sindaco di Tradate, dopo le accuse della Lega sulla mancata rielezione
«Nell’esprimere la mia solidarietà nei confronti del sindaco di Tradate Laura Cavalotti, voglio anche ringraziarla per l’importante lavoro da lei svolto nell’amministrazione provinciale in qualità di consigliere con delega al Bilancio e al Personale». Parole di Gunnar Vincenzi, presidente della Provincia di Varese, che difende l’ex consigliere provinciale, nonché sindaco di Tradate, Laura Cavalotti, dopo le accuse della Lega Nord sulla mancata rielezione.
«Come tutti sanno ci siamo trovati a gestire una pesante eredità economica e finanziaria e il contributo di Laura Cavalotti è stato fondamentale dal momento che non si è limitata ad appurare la pesante situazione economica, ma anche impostato un percorso di risanamento delle casse dell’Ente, che ci ha permesso, in piena condivisione con tutta la maggioranza, di evitare il dissesto – spiega Vincenzi -. Ora, nei prossimi due anni della mia presidenza, insieme a un consiglio rinnovato in alcuni componenti, porteremo avanti il lavoro concretizzato da Laura Cavalotti, poiché convinti che questa sia l’unica strada per restituire equilibrio finanziario alla nostra Provincia. Come Presidente vorrei sottolineare che le critiche rivolte al sindaco Cavalotti sono destituite di qualsivoglia fondamento e strumentalmente formulate per meri fini politici. Per quanto riguarda il risultato elettorale di Laura, voglio ricordare tre cose: ha preso più preferenze del 2014, è la quattordicesima più votata tra tutti i candidati e non è entrata nei 16 del Consiglio solo per effetti della legge elettorale e, con le sue preferenze, sarebbe stata eletta in qualsiasi altra lista. Se questo è un cattivo risultato, qualcuno dovrà prendere lezioni di matematica».
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I leghisti sono soggetti inadatti sia per la politica sia per un più generico concetto di bene comune.
Sono efficientissimi nel dileggio, nella accusa gratuita e quando sfortunatamente vengono eletti sanno vivacchiare per decenni senza fare nulla, tanto le colpe le rimanderanno sempre a qualcun altro.
Sono il vuoto pneumatico e rappresentano una parte del paese che anziché ragionare con il cervello ragiona con la pancia.
Può essere che i leghisti siano così.
E se è così, vuol dire che stanno imparando da quelli che li hanno preceduti e che fanno lo stesso mestiere.