“Le visite nei centri profughi non possono essere preannunciate”
La deputata Maria Chiara Gadda spiega come si svolgono i controlli della commissione d'inchiesta che lunedì è entrata nei centri gestiti da Balansino: "Antonelli se la prenda col suo collega di Saronno"
La visita ai Centri di accoglienza straordinaria di Busto Arsizio e Gorla Minore da parte della commissione parlamentare d’inchiesta ha colto tutti di sorpresa, compreso il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli che si è anche detto contrariato per il mancato preavviso.
La deputata fagnanese Maria Chiara Gadda, segretaria della commissione voluta dallo stesso Pd, ha precisato: «La commissione d’inchiesta ha poteri equiparabili a quelli giudiziari, la visita a sorpresa nei centri di accoglienza per migranti prevede la totale segretezza altrimenti c’è il rischio che i gestori modifichino la situazione che noi vogliamo verificare. Questa visita rientra in un programma che sta toccando i centri di tutta Italia e io avevo già chiesto 8 mesi fa di entrare anche in quelli in provincia di Varese, ben prima che il problema finisse sui giornali tutti i giorni».
D’altra parte nemmeno il deputato leghista, che faceva parte della stessa delegazione, ha avvisato i suoi compagni di partito che fanno parte della maggioranza che sostiene il sindaco bustocco: «In questo modo siamo riusciti ad entrare nei due centri e a vedere tutto: dalle stanze ai magazzini, dalle cucine alla documentazione contabile – spiega e aggiunge – abbiamo anche potuto parlare con una rappresentanza di migranti dei due centri di accoglienza e incrociare le dichiarazioni fatte dai responsabili della KB srl».
Sulla situazione fotografata dalla commissione (composta anche da magistrati, Guardia di Finanza e mediatori culturali) al momento la deputata non può dire molto: «La commissione produrrà una relazione su quello che è stato trovato e se ci sono degli illeciti si provvederà a inoltrare la documentazione agli organi competenti per approfondire».
Come già annunciato lunedì sera, subito dopo la visita, le criticità ci sono e alcune sono evidenti ma la Gadda ci tiene anche a precisare che «nella stessa giornata la commissione ha visitato anche due centri in provincia di Como, gestiti dalla Caritas e del tutto assimilabili a quelli della KB srl ma che non hanno presentato problemi rilevanti dimostrando che si può fare accoglienza in maniera diginitosa e rispettando gli standard richiesti dal governo».
La deputata fagnanese, infine, torna a chiedere una collaborazione fattiva da parte delle amministrazioni locali: «Attualmente in provincia di Varese sono presenti all’incirca 1600 stranieri accolti in 40 comuni, questo significa che se tutti e 139 i municipi collaborassero non avremmo grosse concentrazioni nemmeno in città importanti come Varese, Busto Arsizio o Gallarate. Forse il sindaco Antonelli dovrebbe prendersela col suo collega di Saronno che alza le barricate contro i migranti contribuendo a creare questa situazione».
L’invito agli amministratori è quello di avviare i cosiddetti progetti Sprar, un’accoglienza di secondo livello dedicata ai migranti che hanno già ottenuto la protezione internazionale: «Il governo è intenzionato a superare la gestione prefettizia del fenomeno e dialogare direttamente coi comuni tramite l’Anci, un processo che è già in atto ma che ha bisogno di una fattiva disponibilità delle amministrazioni».
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