Campione: una porta per la Cina in Italia

L’exclave ospita una delegazione di economisti e imprenditori cinesi interessati ad aprire un ufficio di rappresentanza per i loro rapporti con l’Europa

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Il più internazionale dei Comuni Italiani, Campione d’Italia ex clave tricolore in terra elvetica, è pronto a raccogliere una nuova sfida, proponendosi come ambasciatore dell’italianità in Cina.

Nel Salone delle Feste del Casinò si è aperta una tavola rotonda dedicata al tema dell’Alptransit, la nuova dorsale ferroviaria ad alta velocità che attraversa la Svizzera, destinata a rivoluzionare il trasporto su ferro. Tra gli ospiti il professor Zhou DeWen, economista e docente universitario, presidente Pmi Wenzhou e Fondazione Zhejiang Investment Private Enterprise a capo di una delegazione cinese interessata ad aprire, proprio a Campione, un suo ufficio di rappresentanza come avamposto nei rapporti tra Italia e Cina.

“Campione d’Italia per la sua particolare collocazione di territorio italiano in Canton Ticino, quindi nella realtà Svizzera, pensa di essere un ponte importante per allacciare relazioni tra la Cina e l’Italia e l’Europa – ha salutato la delegazione cinese il vicesindaco Florio Bernasconi – Da oltre due anni delegazioni cinesi sono venute a trovarci per stabilire rapporti di collaborazione commerciale, culturali e di attività che speriamo possano essere produttive per entrambe le parti. Qualche mese fa abbiamo ospitato il secondo congresso degli imprenditori cinesi in Europa: la dimostrazione che questa realtà si presta a essere punto di unione tra queste due comunità. Un ruolo da ambasciatori che vogliamo assolvere appieno per rendere il legame tra le nostre due comunità sempre più stretto”.

Per gli imprenditori cinesi, l’Italia è un “riferimento di stile, arte e buon gusto”, come ha spiegato il professor Zhou DeWen. “Sono molto contento di essere qui con il nostro gruppo, la Cina sta cambiando e in questo ultimo anno la nostra economia ha quasi raggiunto quella dell’Unione Europea. Tanti nostri connazionali vivono in Italia, quindi il legame tra i nostri due Paesi esiste già. Ho portato con me professori universitari, professionisti e imprenditori e sono fiducioso di poter avviare rapporti proficui non solo joint venture dal punto di vista economico, ma anche a livello culturale“.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
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