I comuni senza botti a Capodanno
Alcuni sindaci stanno correndo ai ripari con ordinanze di divieto di esplosione di petardi sul suolo comunale, punendo i trasgressori con multe e sequestri
Sulla diatriba tra fuochi d’artificio no e fuochi d’artificio si non ne verremo mai a capo. Fatto è che ogni volta che il nostro giornale pubblica una notizia in un senso o nell’altro si scatenano centinaia di commenti tra detrattori e favorevoli.
Le ragioni a favore fanno leva sostanzialmente sulla consuetudine: i fuochi ci sono sempre stati e quindi la tradizione va rispettata. Una volta all’anno si può anche vivere una notte di botti e luci nel cielo.
Le ragioni contrarie sono molte e tutte sostanzialmente di buon senso: fuochi e petardi sono pericolosi per l’uomo, provocano incendi e, argomento che va per la maggiore, spaventano gli animali domenstici e non.
Sta di fatto che alcuni comuni stanno correndo ai ripari e hanno emesso ordinanze di divieto di esplosione di petardi sul proprio suolo, punendo i trasgressori con multe e sequestri. Ecco quelli dei quali abbiamo segnalazione:
Attualmente sono Angera, Cavaria Con Premezzo, Gavirate, Ispra, Luino, Mercallo, Somma Lombardo (dove però è prevista la possibilità di utilizzo dalle 23.30 del 31 alla 1.00 dell’1), Arsago Seprio, Morazzone, Olgiate Olona, Cislago e il capoluogo Varese.
Per il resto non rimane che affidarsi al buon senso di tutti al quale ci permettiamo di aggiungere alcuni consigli diffusi dall’ADUC:
L’acquisto dei fuochi va fatto in negozi autorizzati vanno, quindi, evitate le bancarelle improvvisate dei cosiddetti “vu cumpra” o l’acquisizione dagli “amici”.
Il prodotto deve avere le istruzioni per l’uso e gli estremi dell’autorizzazione ministeriale e il marchio di conformita’ europea CE.
L’accensione va fatta in luogo aperto e lontano da altre fonti di calore o da materiale infiammabile.
Va verificata la traiettoria per evitare che il fuoco cada su persone, su abitazioni o su tutto cio’ che puo’ infiammarsi.
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Ma come, una lamentela comune e’ che c’e’ crisi e mancanza di soldi, ma per “bruciare letteralmente” del denaro ci sono sempre! Quanto all’educazione di noi italiani si e’ dovuta fare una legge per proibire il fumo nei locali pubblici ed ora la stragrande maggioranza e’ favorevole a questa norma. “Educare” il cittadino e’ necessario; “educare” i sindaci che non osano contraddire l’elettorato ancora di piu’!
anche a Tronzano sono vietati, con Ordinanza odierna, dal 30 dicembre 2016 sino al 9 gennaio 2017
Comprendo le tradizioni popolari, ma questa va abolita. Non è concepibile che la gioia degli umani si trasformi in tormento per gli animali. Spero in una legge nazionale che includi i fuochi artificiali tra i casi di maltrattamento agli animali.
Gianfredo