Nuovo Pgt, osservazioni in Comune entro il 31 gennaio

La maggioranza di Uboldo al centro ha avviato il percorso di revisione del documento di programmazione urbanistica

comune municipio uboldo

Una revisione del Piano di governo del territorio. È quello che ha avviato la maggioranza di Uboldo al centro che ha voluto avviar il percorso di revisione del documento di programmazione urbanistica. Tutti i cittadini potranno inviare le loro osservazioni entro il 31 gennaio.

A spiegare la procedura è il sindaco Lorenzo Guzzetti: «Mi permetto di dire che questi contributi non sono solo attesi da chi “ha un terreno” ma tutti i cittadini possono inviare il proprio contributo per raccontare all’amministrazione come vorrebbero vedere il loro paese, come vorrebbero disegnarlo, come vorrebbero diventasse il luogo in cui hanno deciso di crescere una famiglia, lavorare, vivere».

«Il lavoro che stiamo facendo noi è quello di appuntarci alcune riflessioni da fare insieme e che voglio condividere con voi – spiega il primo cittadino elencano tre punti fondamentali -: 1) il nostro PGT attuale funziona. Lo dicono i numeri, lo dicono gli oneri che stiamo incassando, lo dicono alcune previsioni anche importanti (cfr. area ex-Lazzaroni) che si stanno andando a realizzare. In più anche da parte dei tecnici c’è un trasversale apprezzamento per questo strumento anche in termini di comprensione e agilità di fruizione (era questo il grande problema del PGT del Centrosinistra). Quindi lo strumento è buono, ma può essere perfezionato».

E ancora: «2) il PGT oggi ha una lettura molto diversa rispetto al passato. Se negli anni 80 il mio predecessore sapeva che il suo Piano Regolatore avrebbe respirato un orizzonte ventennale, oggi siamo davanti a un’economia e a una società in costante e continua evoluzione. Ieri sera, chiacchierando, ci siamo resi conto che ciò che ci diciamo oggi è diverso rispetto a quello che ci dicevamo due anni fa perchè la società è cambiata. 3) alcune previsioni o regole non sono state comprese appieno sia dai cittadini che dai tecnici e quindi andranno riviste. Soprattutto, e questo è il lavoro che faremo nel secondo step dei prossimi giorni, il focus sarà messo su quelle previsioni 2007 confermate nel 2013 e che nel 2017 non si sono ancora realizzate. Dovremo avere il coraggio di dire che certe cose “non funzionano” e quindi cambiare strada. La strada è lunga».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2016
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