Alla ricerca di risposte sul dramma della Siria
Sala piena al Polo Catarabia per l'incontro con Shady Hamadi, giornalista italo-siriano e attivista dei diritti umani
Sala piena, a Canegrate, per l’incontro sulla Siria con Shady Hamadi, italo-siriano, giornalista e attivista per i diritti umani.
Hamadi è stato ospite al Polo Culturale Catarabia su invito dell’associazione Gulliver e di Nabad Parabiago, impegnate in una serie di appuntamenti di approfondimento sui temi legati ai migranti. Partendo anche dalla sua esperienza personale (figlio di un esiliato siriano trasferitosi a Milano), Hamadi ha raccontato l’evolversi delle vicende siriane: dalle prime manifestazioni democratiche – animate soprattutto dai giovani – per chiedere riforme all’esplosione della violenza, progressivamente sempre più settaria, anche per effetto dell’ingresso di gruppi islamisti radicali transnazionali (e di islamisti siriani liberati dallo stesso Assad con l’amnistia del 2011). Uno scenario di violenza crescente, in cui esercito e milizie armate combattono le une contro le altre sul campo, ma con il sostegno di potenze internazionali (Russia in primo luogo e Usa) e potenze regionali (Turchia, Arabia Saudita, Iran). In questo senso, riprendendo anche brani del suo libro “Esilio dalla Siria”, Hamadi ha ribadito la responsabilità – a livelli diversi – dei diversi sponsor internazionali delle forze in campo e messo in guardia dalla tendenza a sostenere acriticamente le forze militari in causa. Hamadi ha ribadito poi la necessità di ripartire anche da un sostegno alla società civile, che prepari una possibile convivenza contro il settarismo cavalcato dalle potenze internazionali e regionali (qui una intervista).
L’incontro è stato introdotto da Paola Nebuloni, presidente dell’associazione Gulliver, all’incontro ha partecipato anche il sindaco di Canegrate Roberto Colombo. È stato anche un momento di condivisione con comunità immigrate presenti sul territorio, con tanto di aperitivo finale con piatti da Marocco, Egitto e Siria.
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