Farioli e Rossi lanciano l’Officina delle Idee: “Non sarà una corrente”

L'ex-sindaco, ultimamente sotto i riflettori per le divergenze con la giunta Antonelli, lancia una nuova associazione che «vuole sottolineare che il presente non basta». Primo appuntamento con Paolo Del Debbio ai Molini Marzoli

gigi farioli gian pietro rossi

Gigi Farioli ritorna sulla scena politica e culturale cittadina lanciando la sua “Officina delle idee” e si fa affiancare da un altro ex-sindaco e uomo di spessore politico come Gian Pietro Rossi, che ha accettato di essere il presidente onorario di questo nuovo soggetto che si propone come laboratorio di riflessioni sulla città e per la città.

La presentazione è avvenuta questa mattina anche se non c’è ancora un vero organigramma, un logo o un manifesto. La spiegazione di cosa sarà questa cosa è affidata alla sapiente oratoria di Farioli che la definisce partendo da ciò che non sarà: «Non è una corrente ma un promotore di necessità e di riflessioni in questo secolo liquido. Ha le sue radici in quel laboratorio che fu il think tank di Tremonti e altri importanti studiosi e politici ma non sarà un mezzo per condizionare il partito del quale continuo a far parte con orgoglio e dal quale nessuno mi può mandare via».

Forza Italia e la maggioranza che sostiene la giunta Antonelli possono stare tranquilli, nonostante le incomprensioni che ultimamente stanno agitando i rapporti tra l’ex-sindaco e l’amministrazione, a partire dalla differenza di vedute sul bilancio e sull’innalzamento della tassazione locale: «Non sento bisogno di correnti o partiti diversi da quello di cui faccio parte ma so che il presente non basta, serve la conoscenza del passato e una visione di futuro per trovare le soluzioni che i cittadini chiedono ai problemi d’oggi» – ha detto ai cronisti presenti lanciando anche un messaggio all’amministrazione che vede «più improntata ad una logica di emergenza e meno incline ad interventi di ampio respiro».

Il primo appuntamento con questo nuovo soggetto sarà il 2 marzo alle 21 ai Molini Marzoli con Paolo Del Debbio che presenterà il suo libro “Più etica nel mercato”: «Quello che verrà a Busto sarà il vero Del Debbio, promotore dell’economia sociale di mercato e non il conduttore che siamo abituati a vedere a Quinta Colonna”».

Gian Pietro Rossi sottolinea quale sarà il suo contributo: «Io sono un manovale del pensiero che ha accettato l’invito di un maestro del pensiero. Credo che sia indispensabile produrre idee e sogni nuovi. Da parte mia mi piace l’idea di istillare etica cristiana nell’economia. Inserire stille di buon senso è l’obiettivo. Il mio apporto sarà fatto di radici e di sogni».

Farioli sta raccogliendo adesioni trasversali a questa iniziativa. Alla conferenza stampa di presentazione c’era anche la senatrice bustocca Laura Bignami mentre la collega Erica D’Adda non ha potuto essere presente ma ha assicurato il suo sostegno. «Anche in Forza Italia – ha detto ancora Farioli – molti mi hanno spinto ad andare avanti in questa cosa e spero di vedere tutti impegnati agli Stati Generali di Busto che intendo lanciare a breve».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2017
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