Lista Per Uboldo: “Sì alla riqualificazione del Parco di via Ceriani”

La posizione della lista sul Parco di via Ceriani: "Sì alla riqualificazione, no all'abbattimento della recinzione"

Parco via Ceriani

La lista “Per Uboldo” ritiene fondamentale l’intervento di riqualificazione dell’area verde ma ritiene pericolosa l’eliminazione della recinzione. Ecco il loro comunicato integrale.

Sì alla riqualificazione del Parco di via Ceriani, no all’eliminazione della recinzione dello stesso. E’ questa la posizione della lista Per UBOLDO nei confronti dell’intervento previsto dall’Amministrazione Comunale.

Il Parco di via Ceriani ha un’estensione di oltre 20.000 mq. è sito in una posizione centrale facilmente raggiungibile a piedi e vicino a case e servizi pubblici. Al suo interno vi è la Scuola Elementare e la Scuola Media, la Palestra, vi è l’Asilo Nido e il Centro Anziani. A pochi passi dal parco vi sono la Chiesa Parrocchiale, l’Oratorio, il Cinema, l’Ufficio Postale, la Biblioteca Comunale e l’Aula Polifunzionale. Al suo interno, oltre ad alberi secolari, sono presenti alcune strutture ludiche e attrezzi di gioco dedicate ai bambini.

Anni fa il Parco veniva utilizzato per iniziative e manifestazioni che richiamavano tanta gente.

Poi, per anni, il Parco è stato abbandonato al suo destino preferendo dirottare al Centro Sportivo Comunale dove vi sono giochi per bambini, percorso vita, dove vi è un bar, la grande maggioranza delle manifestazioni e iniziative cittadine (sportive e non).

Ora, finalmente, l’Amministrazione Comunale si ricorda dell’importanza strategica di quel polmone verde e decide di investire 200mila euro per la sua riqualificazione.

Rifacimento dei percorsi pedonali, ampliamento dell’illuminazione, sostituzione dei giochi, ridefinizione degli spazi, posizionamento di nuove panchine. Un progetto condivisibile, diventato ormai improcrastinabile.

Ci piace il fatto che l’Amministrazione Comunale abbia inserito nel progetto la realizzazione degli “Orti Didattici”. Ricordate la nostra proposta presentata nel Consiglio Comunale del novembre 2015 a scuola di realizzare degli orti didattici proprio nelle vicinanze delle scuole come progetto educativo capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita? Era stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale e ora vedrà la luce. Molto bene.

Ci permettiamo di ricordare che la nostra lista aveva presentato in passato anche una proposta di realizzare all’interno del Parco di via Ceriani un “Giardino delle Generazioni”, uno spazio, cioè dove nonni e nipoti possano incontrarsi, possano giocare e divertirsi insieme e che consenta anche alle persone anziane di svolgere attività fisica in sicurezza. Si tratta dell’installazione di alcune strutture per il “fitness” e il movimento delle persone anziane. Una proposta che, tra l’altro, ha un costo che si aggira attorno ai 10mila euro. Dunque non una grande spesa.

Una proposta di grande attualità proprio ora che l’Amministrazione Comunale ha spostato nel Parco di via Ceriani la “Festa delle Generazioni” (in programma Sabato 8 Aprile).

La “Festa delle Generazioni” si faccia nel “Giardino delle Generazioni”.

Tuttavia non ci piace l’idea di eliminare la recinzione attorno all’area verde di via Ceriani per renderlo più fruibile.

Non è togliendo una recinzione che si rende più fruibile un parco. Un parco lo si rende maggiormente fruibile dalla cittadinanza mantenendolo e attrezzandolo con giochi, strutture e attrezzi destinati a tutta la popolazione e ravvivandolo con iniziative e manifestazioni.

Noi diciamo no all’eliminazione della recinzione del Parco di via Ceriani per poi crearne una nuova attorno all’edificio scolastico. Un intervento inutile e costoso che rischia di mettere in pericolo il parco lasciandolo aperto anche di notte in balia di balordi e vandali. Anche più illuminazione e più telecamere potrebbero non bastare.

Eliminare la recinzione e quindi la chiusura notturna vorrebbe dire rendere il parco più pericoloso. Grazie alla folta vegetazione presente, vi sono diverse zone “nascoste” dove è possibile rifugiarsi e non essere visti. Senza alcuna “barriera” di protezione l’area verde la sera rischierebbe di diventare ritrovo di “soggetti”, non ben identificati, che renderebbero impossibile vivere il parco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2017
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