La protesta contro le vaccinazioni obbligatorie irrompe in consiglio

Un gruppo di genitori contro il decreto Lorenzin, che obbliga i bambini a sottoporsi a 12 vaccinazioni, ha sventolato in aula consiliare alcuni cartelli contro questo provvedimento

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Una ventina di genitori si è presentata ieri sera (martedì) in Consiglio Comunale a Busto Arsizio sventolando alcuni cartelli contro il decreto Lorenzin che obbliga i bambini  ad eseguire 12 vaccini.

Il gruppo di mamme e papà, che ha presenziato alla prima mezz’ora di discussione, chiede la solidarietà e la protezione del sindaco e delle istituzioni locale contro quello che definiscono «un grosso favore alle case farmaceutiche sulla pelle dei nostri figli e calpestando le libertà individuali in nome di un rischio di epidemie che è falso come una banconota da 15 euro».

Il gruppo ci tiene a precisare che «non è un “no” ai vaccini ma una protesta contro l’obbligatorietà della somministrazione col rischio, nel caso in cui non si ottemperi a questa disposizione, di non poter iscrivere i propri figli alle scuole pubbliche».

Questi genitori, tra i quali ce n’è anche qualcuno che sostiene di avere un figlio che ha subito un danno da vaccino, chiedono che venga tolto l’obbligo, che si faccia più informazione sui rischi che si corrono e che i vaccini siano sottoposti agli stessi controlli e sperimentazioni che vengono richieste per gli altri farmaci: «Non siamo “no vax” come facilmente ci etichettano i media – concludono – siamo genitori che si informano e studiano non su internet ma con ricerche vere e dati alla mano, insieme a medici che non possono metterci la faccia perchè rischierebbero la radiazione».

Due le dichiarazioni dei consiglieri comunali sul tema. Da una parte la solidarietà con i genitori di Claudia Cerini del Movimento 5 Stelle, che anche a livello nazionale avversa il decreto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin,e dall’altra la dichiarazione della consigliera Donatella Fraschini di Forza Italia che – di contro – ha citato il caso del bimbo immunodepresso morto all’ospedale San Gerardo di Monza dopo aver contratto il morbillo.

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2017
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