Cinquantaquattro milioni di euro per il sociale

Brianza: "Si tratta di una misura molto importante perche' consente di proseguire la programmazione annuale a favore delle persone bisognose e delle fragilità"

palazzo regione lombardia

“Questa è una delibera come sempre molto attesa, 54 milioni di euro per il fondo sociale regionale destinato al sostegno di iniziative rivolte a famiglia, anziani, disabili e minori. Si tratta di una misura molto importante perche’ consente di proseguire la programmazione annuale a favore delle persone bisognose e delle fragilita’”.

Lo ha detto l’assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale della Regione Lombardia Francesca Brianza, nel corso della conferenza stampa dopo giunta, illustrando la delibera, approvata oggi, che stanzia 54 milioni di euro per il fondo
sociale regionale a favore di Comuni, Enti gestori pubblici e privati e famiglie per il sostegno di progetti per anziani, disabili, minori e famiglia.

REDDITO DI AUTONOMIA – “Regione Lombardia risponde ai bisogni dei lombardi integrando quanto stanzia annualmente con il Fondo sanitario regionale – ha sottolineato l’assessore – con le misure del Reddito di autonomia, un sistema innovativo e fortemente voluto dal governo lombardo per rispondere in maniera
tempestiva e prevedendo la corresponsabilita’ dei destinatari: non una forma di assistenzialismo sterile, ma un aiuto che rappresenta un incentivo a carattere temporaneo per reinserirsi nel mondo del lavoro, per sostenere la natalita’, per contribuire all’assistenza di anziani e disabili, dei nuclei in condizione di fragilita’”.

GOVERNO TAGLIA, LOMBARDIA ASCOLTA – “E’ la prova di un’Amministrazione attenta alle necessita’ dei cittadini quella che mettiamo in campo con le risorse del Fondo oltre tutti gli altri interventi di tipo sociale- ha concluso Brianza-: a fronte
di un governo centrale che penalizza la persona, con tagli lineari che riguardano soprattutto i settori sanitario e sociale, Regione puo’ affermare di non dimenticare alcun bisogno colmando le lacune, che produce la spending review romana”.

FSR – Il Fondo sociale regionale dovra’ essere utilizzato per il sostegno delle unita’ di offerta sociali, servizi e interventi, gia’ funzionanti sul territorio e per contribuire alla riduzione delle rette degli utenti, laddove richiesto, e comunque al sostegno dei bisogni delle famiglie, nelle tre aree:

– AREA MINORI E FAMIGLIA (Affidi: Affido di minori a Comunita’ o a famiglie; Assistenza Domiciliare Minori; Comunita’ Educativa, Comunita’ Familiare e Alloggio per l’Autonomia; Asilo Nido, anche organizzato e gestito in ambito aziendale, Nido Aziendale, Micronido, Nido Famiglia e Centro per la Prima Infanzia; Centro Ricreativo Diurno e Centro di Aggregazione Giovanile);
– AREA DISABILI (Servizio di Assistenza Domiciliare; Centro Socio Educativo; Servizio di Formazione all’Autonomia; Comunita’ Alloggio Disabili);
– AREA ANZIANI (Servizio di Assistenza Domiciliare; Alloggio
Protetto per Anziani; Centro Diurno Anziani). (Lnews)

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Pubblicato il 31 Luglio 2017
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