Da Marina Massironi “in giallo” a Moni Ovadia, ecco chi passerà dalle Arti nella cinquantesima stagione

Salvo cambi di rotta in corsa, già pronto il cartellone degli spettacoli. Ad aprire la Stagione sarà un inedito Gabriel Garko teatrale. Confermata la formula che ha alle spalle 50 anni di proposta di qualità

Cinema teatro delle Arti Gallarate

Una Marina Massironi “in giallo”, il ritorno di Moni Ovadia con uno spettacolo ritmato dalla musica. E ancora Alessandro Haber e la coppia Raoul Bova-Chiara Francini.

È la proposta del Teatro delle Arti di Gallarate per la cinquantesima Stagione, un traguardo importante che segue il cinquantesimo della sala di via don Minzoni, celebrato con diverse iniziative tre anni fa (e ci si potrebbe aggiungere anche il centesimo ciclo di cineforum). La Stagione segue la formula classica e ormai rodata: «otto lavori, in doppia serata, tranne uno tutti di martedì e mercoledì» spiega don Alberto Dell’Orto, inossidabile animatore – insieme ad una squadra di fedelissimi volontari – del Teatro gallaratese. Si parte come sempre a novembre, si finisce a marzo, coprendo il periodo autunnale e invernale.

Il cartellone di quest’anno è caratterizzato da una proposta forse più orientata verso il teatro moderno e temi “leggeri”, rispetto a passate edizioni. «C’è qualche lavoro classico: quest’anno non abbiamo Shakespeare e Goldoni, ma c’è un De Filippo con Filumena Maturano».
Ed ecco dunque tutti i titoli.
Si parte martedì 7 e mercoledì 8 novembre con “Odio Amleto”, «una commedia brillante, con regia di Alessandro Benvenuti, con Gabriel Garko che voleva misurarsi con un lavoro impegnativo».
Martedì 21 e mercoledì 22 in scena invece “Il padre”, commedia di Florian Zelier, con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, per la regia di Piero Maccarelli. «Storia di un padre che percepisce l’arrivo di Alzheimer e si prepara con la famiglia, tra accettazione e ribellione. Il tutto però raccontato con grande leggerezza».
Lunedì 11 e martedì 12 dicembre sarà la volta di “Regalo di Natale: Filippo Dini, Gigio Alberti, Giovanni Esposito, Gennaro Di Biase e Valerio Santoro si ritrovano intorno al tavolo verde nel giorno di Natale, nella riduzione teatrale del celebre film di Pupi Avati (che ha curato anche la sceneggiatura teatrale).
A gennaio (martedì 16 e mercoledì 17) due volti ben noti al grande pubblico anche televisivo, Roul Bova e Chiara Francini, sono in scena con “Due“, gioie e dubbi di una coppia alle prese con il trasloco nella prima casa insieme.
Sempre a gennaio (martedì 30 e mercoledì 31) Marina Massironi sarà in scena nel thriller psicologico “Rosalyn“, con Alessandra Faiella, per la regia di Serena Sinigaglia.
Unico appuntamento con il teatro classico novecentesco, “Filomena Maturano” viene proposto il 13 e 14 febbraio con l’interessante regia di Liliana Cavani, in scena Mariangela D’Abbraccio.
Sempre a febbraio (27 e 218) la commedia “L’inquilina del piano di sopra” vedrà sul palco delle Arti Gaia De Laurentis, Ugo Dighero e Laura Graziosi.
Gran finale di Stagione, infine, martedì 13 e mercoledì 14 marzo 2018 con “Il casellante”, definito racconto in musica, firmato da Andrea Camilleri con Giuseppe Dipasquale. Ambientato nel periodo fascista, accompagnato da musica dal vivo, vedrà il ritorno di Moni Ovadia, attore e intellettuale particolarmente affezionato a Gallarate (è stato più volte ospite, non solo per spettacoli, ma anche per Filosofarti)

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 luglio 2017
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