Sciopero dei treni, ma solo per alcune linee: le istruzioni per l’uso

Riguarda le linee FNM, il Malpensa Express e alcune linee S

Trenord varie

Giovedì 6 luglio 2017 è previsto uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, al quale potrà aderire il solo personale appartenente al gestore della rete FerrovieNord spa.

L’astensione dal alvoro è prevista dalle 9:00 alle ore 13:00. Non sono interessate le fasce orarie di garanzia del servizio.

Sono possibili ritardi, cancellazioni o variazioni sul servizio ferroviario Regionale e Suburbano sulle direttrici che coinvolgono la rete FerrovieNord Laveno/Varese/Como/Novara-Saronno-Milano; Asso/Mariano/Camnago-Seveso-Milano; Brescia-Iseo-Edolo. Coinvolti anche i collegamenti aeroportuali “Milano Cadorna/Milano Centrale/Milano P.ta Garibaldi – Malpensa Aeroporto” e “Malpensa Aeroporto – Bellinzona”.

Attenzione: sono possibili ripercussioni anche per i treni delle linee suburbane che hanno percorso che ricade in parte sotto la rete FNM: “S1” Saronno – Milano Passante – Lodi; “S2” Mariano C. – Milano Passante – Milano Rogoredo; “S9″ Saronno – Seregno – Milano – Albairate; ” S13″ Milano Bovisa – Pavia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Un servizio nel tempo sempre più degradato e peggiorativo. Un parco treni circolante dove il 45% ha più di 35 anni e dove al restante non viene fatta una adeguata manutenzione. Stazioni ormai abbandonate e deserte.
    Fior di dirigenti messi lì a scaldare poltrone su poltrone.
    E voi che fate?
    Scioperate….scioperate……scioperate…..
    Guardate che quando il popolino non ce la fa più si può creare una situazione pericolosa, stile rivoluzione francese. E si sa che i francesi non ci sono andati a cuor leggero contro chi ogni giorni li affamava e li depredava della vita….come fate voi con i pendolari.

    1. Scritto da massimiliano_buzzi

      il parallelismo del italia attuale con la francia subito prima dello scoppio della rivoluzione è del tutto infondato. sono due situazioni storiche/economiche molto diverse. i francesi stavano messi moooolto peggio di noi oggi. e poi siamo due popoli diversi…. comunque condivido pienamente l’analisi ferroviaria. in italia la situazione è davvero preoccupante. spendiamo miliardi per le varie frecce e poi la rete periferica e regionale è abbandonata a se stessa. in india stanno messi meglio….

      1. Scritto da Felice

        @massimiliano_buzzi
        Sì certo…la similitudine con il popolo francese è una estremizzazione. Sarebbe già un salto epocale se ci sentissimo un popolo unito, figuriamoci ad arrivare a fare la rivoluzione per degli obiettivi comuni.
        La situazione riguardante i treni purtroppo è reale. Abbiamo ormai una massa di lavoratori di Trenord ormai sfiduciati che non credono più nella azienda e nelle tante, troppe promesse che si sono sentite negli ultimi anni.
        Questi lavoratori sono letteralmente in ostaggio di uno zoccolo duro sindacale di, non mi turba dirlo, parassiti che ogni mese giustificano il loro stipendio con queste lotte e proteste ormai appassite e fini a se stesse.
        Nel frattempo in regione si sono succedute 4 giunte di destra che sui trasporti hanno fatto e detto di tutto tranne che effettivamente investirci per migliorargli in modo sensibile.
        In più sono riusciti a spendere 40 MILIONI al KM per una autostrada non finita e quindi scarsamente di utilità, una colata di asfalto che ora rischia di essere commissariata in quanto in evidente stato economico sofferente e con troppi debiti alle spalle.
        Guardi….non siamo nel contesto della rivoluzione francese anche se ci sarebbero parecchi motivi per incazzarci veramente mentre guardiamo i soldi frutto del nostro duro lavoro venire spesi in questo modo scandaloso e selvaggio.

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