Nelle valli a spasso con arte e storia
La tappa culturale che parte dal Villa della Porta Bozzolo in un percorso col passato, dai secoli bui al Novecento

Percorsi nella natura e nella storia, sono come ragnatele che è bello dipanare seguendo i luoghi e i fatti. Casalzuigno offrirà per il fine settimana che proponiamo una bella base di partenza dove sarà possibile immergersi nei segni del passato, anche recente, ancora oggi riconoscibili.
Gustatevi Villa Della Porta Bozzolo al mattino del sabato, nei suoi dettagli e nelle belle inquadrature offerte dai colori dell’estate piena, perché nel pomeriggio vi proponiamo una bella visita con un’immersione totale nella storia. – Tutte le informazioni sulla villa, aperture e orari
Non è certamente un mistero l’interesse dimostrato dal mondo accademico svizzero per la Linea Cadorna e i fatti che segnarono questo insieme di fortificazioni che dopo la loro costruzione, ai primi del Novecento, continuarono a riguardare la storia recente del Paese: qui infatti venne combattuta la prima battaglia della Resistenza italiana e a Cassano Valcuvia – un paese poco distante da Casalzuigno e dalla Villa – è possibile visitare il “centro Documentale della Line Cadorna”.
Si tratta di un luogo creato per ricordare la storia locale che ha segnato profondamente le persone e il territorio alle pendici del Monte San Martino.
La realizzazione di un sito volto alla conservazione e allo studio della storia locale, in particolar modo della Battaglia del San Martino e della Linea di Frontiera Nord, nasce in un contesto locale dove è forte la memoria dei giorni dello scontro tra tedeschi e truppe partigiane. Il centro documentale è un punto di riferimento per appassionati, studenti e accademici”, come si legge nella presentazione del sito.
Nei dintorni è poi possibile visitare delle fortificazioni raggiungibili a piedi, poco fuori il paese, ed immergersi in un’atmosfera suggestiva.
Gli orari del centro sono: sabato 10.30 – 12.30 14.00 – 17.00, domenica 10.30 – 12.30, 14.00 – 17.00.
La sera sarà possibile pernottare a Cuvio presso l’albergo Corona, dove la pizzeria o il ristorante potranno offrire una cucina locale di qualità o in altre strutture della zona – I consigli di TripAdvisor

Domenica si cambia prospettiva e periodo storico perché seguendo sempre la strada statale della Valcuvia si entra in Valtravaglia per un’escursione in un luogo difficilmente dimenticabile: la collegiata di San Vittore e Brezzo di Bedero.
La chiesa attuale è a pianta basilicale con tre navate che terminano con tre absidi e rispetta i canoni dello stile romanico con un campanile risalente alla fine del Cinquecento e inizio Seicento. L’interno è decorato da meravigliosi affreschi collocati nell’abside centrale e in quella destra e databili all’inizio del Cinquecento che ritraggono il Santo, un militare moro dell’esercito romano.
Non mancano, inoltre, interessanti presenze artistiche come le sculture romaniche che decoravano il pulpito, un’epigrafe del 1509 e una lastra tombale di epoca paleocristiana.
Appartengono alla Collegiata quattro codici musicali risalenti al XII, XIV e XV secolo, opere fondamentali per lo studio del canto ambrosiano e vero gioiello artistico della Collegiata.
Questa che vi proponiamo non è una semplice chiesa: è un luogo magico che conquisterà il visitatore e lo farà, prima o poi, tornare da queste parti.
Dopo la visita alla Collegiata sarà possibile scendere in paese e magari dedicarsi a un po’ di relax sulle sponde del Lago Maggiore, dove il grazioso centro della Valtravaglia si affaccia.
– Leggi anche: Laveno Mombello e dintorni
– Un giro all’Eremo e un tuffo nel maggiore
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