Fantastico Antonio Puppio: è argento mondiale juniores

Il 18enne di Samarate sul podio della gara a cronometro juniores di Bergen. Andriotto, suo tecnico: «Si è convinto delle sue qualità»

antonio puppio mondiali di ciclismo bergen 2017

Splendida notizia per il ciclismo della nostra provincia, e più in generale per il pedale azzurro. A Bergen, in Norvegia, Antonio Puppio (al centro della foto Federciclismo) ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali nella gara a cronometro di categoria juniores.

Puppio, 18enne di Samarate, è campione tricolore della specialità e ha conquistato il secondo posto su un tracciato di 21,1 chilometri: prima di lui soltanto il britannico Thomas Pidcock, che ha concluso la prova in 28’02″15, appena 12″ in meno dell’azzurro di casa nostra. Terzo, a completare il podio, il polacco Filip Maciejuk.

ANDRIOTTO: «ANTONIO È UN GRAN CORRIDORE»

A guidare Puppio a livello di club, nella Bustese Olonia, è Dario Andriotto, il popolare “Drugo” che nel 1994 fu iridato con il quartetto della 100 chilometri: «Antonio è un gran corridore – spiega Andriotto – che in pochi mesi è stato capace di crescere dal punto di vista mentale. Io ho esperienza nella cronometro e a inizio stagione ho intuito il suo potenziale: lui inizialmente non era convinto ma mi ha dato ascolto. Abbiamo preparato in tre mesi il campionato italiano contro il tempo e lo abbiamo vinto. Poi, dopo il 10° posto agli Europei ho parlato con il CT Rino De Candido in previsione dei mondiali. Da agosto abbiamo lavorato quasi esclusivamente per la prova di oggi e i risultati sono stati eccellenti».

Puppio, che ha riportato l’Italia sul podio in questa specialità dopo molti anni, non è però solo un cronoman. «Lo ritengo un corridore completo – conclude Andriotto – Per andare bene a Bergen serviva essere bravi anche a guidare la bici e ad affrontare tratti in salita: non a caso i “passistoni” puri sono andati male mentre gente come Pidcock e Puppio sono stati i migliori. E non dimentichiamo che Antonio anche settimana scorsa ha vinto una gara in linea. Fossi in De Candido lo farei correre anche nella prova su strada, ma ho paura che le scelte siano già state fatte».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 19 settembre 2017
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