Rubati gli attrezzi dei migranti che puliscono i parchi
Appello di Legambiente, che impiega alcuni richiedenti asilo volontari per lavori di raccolta delle foglie e di potatura, perchè qualcuno contribuisca a riacquistare gli attrezzi: "Comune e gestore non ci aiutano"
I volontari richiedenti asilo che collaborano con Legambiente hanno lavorato al parco Cascina Rossi, nel quartiere di Sant’Anna, segnalato al Comune dal Comitato di quartiere. I ragazzi hanno raccolto le foglie, potato le piante e le siepi.
Andrea Barcucci, responsabile citadino del Cigno Verde unico in città ad aver avviato questo progetto coi migranti, lamenta però il furto della scala e di alcuni attrezzi, oltre all’usura degli altri strumenti utilizzati per questi lavori di pubblico interesse.
«Sarebbe ottimale se i nostri concittadini aiutassero il circolo nelle spese sostenute, quelle che nè l’amministrazione nè il gestore ci hanno dato come contributo» – sottolinea Barcucci.
Il progetto, infatti, va avanti con le sole forze dell’associazione e nel più totale disinteresse da parte degli enti che dovrebbero coordinare il tutto. Da una parte c’è il disinteresse dell’amministrazione comunale, fortemente ispirata dalle logiche leghiste anti-immigrazione, e dall’altra la società Kb srl che da un lato critica il Comune per il disinteresse e dall’altro non contribuisce al buon funzionamento dell’unico progetto di lavori socialmente utili avviato a Busto Arsizio.
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