Un accordo per valorizzare le grotte dell’Orrido

Siglata un'intesa per la valorizzazione del più esteso traforo idrogeologico della Lombardia. La collaborazione durerà 5 anni

orrido di cunardo

È stato approvato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Cunardo l’accordo tra Comune di Cunardo, Parco regionale del Campo dei fiori, Gruppo speleologico prealpino e Gruppo grotte CAI di Carnago per la gestione e la valorizzazione dell’Orrido di Cunardo. Le grotte cunardesi rappresentano il più esteso traforo idrogeologico della Lombardia, un complesso carsico costituito da un labirinto di gallerie e grotte, che si susseguono per circa mezzo chilometro, scavate dal torrente Margorabbia.

Grazie a questo accordo il Parco del Campo dei fiori si impegnerà a sviluppare la destinazione didattica e la potenzialità turistico-ricettiva del sito, il Comune vigilerà sulla manutenzione delle grotte e delle pertinenze mentre il Gruppo speleologico prealpino e il Gruppo Grotte CAI di Carnago si occuperanno dell’accompagnamento in sicurezza dei visitatori. 

L’intesa ha una durata di cinque anni. «Si tratta di un accordo importante per il Comune di Cunardo – commenta l’amministrazione comunale – i nostri straordinari beni naturali sono la ricchezza più grande del territorio. Abbiamo il dovere di rispettarli, di custodirli e di valorizzarli permettendone la fruizione al più alto numero di visitatori, dagli alunni delle scuole ai ricercatori. In questi anni gli interventi di messa in sicurezza degli accessi e della SP 30 hanno aumentato sensibilmente il numero degli ingressi ed era quindi necessario un salto di qualità nella gestione e nella valorizzazione del complesso carsico, che è un patrimonio regionale».

«Grazie all’impegno del Parco del Campo dei Fiori – concludono gli amministratori cunardesi – sarà possibile continuare nell’opera di promozione turistico-didattica dell’Orrido mentre grazie alla collaborazione con il Gruppo speleologico prealpino e con il Gruppo grotte CAI di Carnago continuerà lo studio geologico delle grotte e sarà possibile per tutti i visitatori scoprire in sicurezza le spettacolari gallerie». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2017
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