Freeda, l’applicazione dalla parte delle donne
Una start up sta lanciando Freeda, un'app che permetterà mappare zone e spazi pubblici delle città sulla base della percezione che ne hanno le donne
Freeda è l’app frutto di una start-up torinese nata dall’idea di Eleonora Gargiulo, Ilaria Zonda e Andrea Valenzano. Si tratta di una app innovativa e multidisciplinare che si occupa di social innovation.
Attualmente in fase di sviluppo, Freeda ha l’obiettivo di mappare zone e spazi pubblici delle città sulla base della percezione che ne hanno le donne.
Sicurezza percepita, trasporti, illuminazione, affollamento sono solo alcuni dei parametri sulla base dei quali vengono effettuate le valutazioni. L’applicazione di Freeda sarà disponibile entro la fine dell’anno per Android, si dovrà attendere un po’ di più per iOS.
Sul sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni su DigitaLife, dove saranno anche pubblicati tutti i video che invierete.
Per mandare il vostro filmato, basta seguire le istruzioni in questa semplice scheda:
DIGITALIFE E’ UN PROGETTO ANCHE TUO
È una grande ambizione raccontare il cambiamento con un film. Lo è ancor di più pensare di farlo in modo collettivo, corale, partecipato. DigitaLife sarà infatti un collage di storie che ci racconterete e che ci potrete fare avere con brevi video. Il nostro lavoro è organizzare tutto questo, raccontarlo e poi costruire l’opera grazie alla regia di Francesco Raganato.
Il digitale ha cambiato le nostre vite in profondità. Coglietene attimi, momenti, esperienze. Pensate a ciò che vi piace, vi preoccupa, vi entusiasma, vi spaventa. Anche le piccole cose quotidiane e non per forza i grandi progetti. Ognuno di noi vive, vede, ascolta storie che hanno a che fare con il digitale.
Raccontatelo. È un’azione importante per tutti noi e ci aiuterà a conoscere di più e a riflettere su cosa è successo, succede e succederà.
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