Esultare per la vittoria: solo nel calcio tutto è permesso?
L'opinione di un lettore, sportivo, dopo il caso "Pirrella": il tecnico dell'Altetica Gavirate deferito per una corsa goliardica dei suoi atleti, lo scorso autunno. "In quei momenti ti sale l'adrenalina, non c'è nulla da punire"

Buonasera,
sono un lettore della vostra testata giornalistica, e leggendo l’articolo sul presidente dell’atletica Gavirate, che dovrebbe essere (punito) per il fatto che i suoi atleti abbiano fatto il giro di pista in mutande in senso liberatorio e di euforia agonistica, ma avendo praticato anche io atletica a discreto livello per la società Snia di Milano mi sento di dire che dopo mesi di sacrifici ed allenamenti duri ed intensi questi momenti ti sale l’adrenalina al cervello che ti fa fare dei gesti magari inconsueti per la tua identità normale; ma mi senta di dire nei campi di calcio quanta euforia ci mettono i calciatori dopo un goal, ma ancora di più dopo aver conseguito un obbiettivo importante che vale una stagione e nessuno si è mai permesso di dare multe o squalifiche ai propri allenatori per essere ritornati negli spogliatoi in mutande, ma forse perché il calcio tutto è lecito,mentre nell’atletica e scandalistico, non sono d’accordo per niente nella presa di posizione da parte della Fidal.
Mi perdoni il mio sfogo, ma i gesti euforici devono essere gestiti in tutti gli sport in modo uguale e se devono essere puniti che siano puniti per tutti gli sport.
Grazie Francesco Russo
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