La tassa rifiuti costa il 20% in meno della media

Ulteriori riduzione di costo del servizio, con benefici per i cittadini. Aumenta il costo per i centri di accoglienza per richiedenti asilo

Dove vanno i nostri rifiuti?

Durante la seduta della commissione bilancio di lunedì 19 febbraio, è stato presentato il piano finanziario 2018 della TARI: viene confermato, come negli scorsi anni il contenimento dei costi complessivi, che per il 2018 sono previsti in circa 1.522.000 euro contro 1.537.000 del 2017. Al leggero calo della spesa si dovrà sommare un recupero su minori entrate del 2016 registrate a consuntivo pari a 18.000, pertanto il fabbisogno del 2018 ammonterà a circa 1.540.000 (1.522.000 + 18.000). La diminuzione delle tariffe di ACCAM per lo smaltimento, in vigore dal 2017, hanno permesso di utilizzare risorse per incrementare la rimozione dei rifiuti abbandonati incivilmente nelle aree verdi e nei boschi; risorse che ammontano per il 2018 a circa 20.000 euro annui.

Per il 2018, all’interno dei costi sopracitati previsti anche altri 30.000 euro di interventi straordinari da considerarsi migliorativi del servizio: 15.000 per interventi di manutenzione straordinaria della piattaforma ecologica; 3.000 per l’acquisto di nuovi secchielli, bidoncini, compostiere da mettere a disposizione dei cittadini; 12.000 per campagne di sensibilizzazione e progetti di educazione ambientale.

Anche a seguito dei controlli 2017 sull’effettivo utilizzo delle compostiere, lo sgravio per i cittadini che utilizzano tale strumento passa dal 10% al 15%.

Le tariffe relative alle famiglie rimangono sostanzialmente invariate, con casistiche sia con leggere diminuzioni che con piccoli aumenti. Per le attività produttive un aumento medio del 5% dovuto non a maggiori costi ma alla diminuzione del totale delle superfici imponibili a base di calcolo. Va ricordato che nel 2016, per le imprese era stata applicata una riduzione importante con picchi del 20%.

«Vorrei evidenziare un dato molto confortante che riguarda il confronto tra il costo complessivo del servizio, 1.522.000, e il costo standard calcolato secondo i parametri ministeriali che per il comune di Samarate ammonterebbero a 1.864.000» spiega con soddisfazione l’assessore alle Politiche Ambientali Luca Macchi. «La nostra città, grazie al modello gestionale utilizzato, grazie alla percentuale di raccolta differenziata effettuata dai cittadini e grazie ad un’oculata gestione dei costi, spende quasi il 20% in meno dello standard stabilito. Somme che ovviamente incidono sul contenimento della tariffa applicata ai cittadini».

giunta tarantino samarate
L’assessore Macchi

«Un’ultima annotazione: dopo verifiche effettuate dagli uffici verrà correttamente applicata alle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza profughi presenti nel nostro comune, la tariffa relative alle attività economiche di accoglienza – categoria 09, collettività e convivenze- e non la tariffa relativa alla residenza di famiglie» conclude il sindaco Leonardo Tarantino (che è anche in campagna elettorale per la Camera, ndr). Tarantino parla di «una produzione di rifiuti elevata» e quindi di «un relativo e giusto maggior costo». Mediamente la Tari per queste situazioni raddoppierà, fa notare il sindaco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2018
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