Un rifugio per sfuggire alle violenze, presto l’inaugurazione

E' arrivata la cucina per la casa che accoglierà donne e bambini maltrattati in cerca di un tetto di emergenza. Venerdì 2 marzo l’apertura ufficiale

Busto generiche

È arrivata la cucina per la casa rifugio per donne e bambini maltrattati che hanno bisogno di un tetto di emergenza.
Venerdì 2 marzo l’inaugurazione ufficiale: «Finalmente il Comune potrà dare una sistemazione temporanea alle donne e alle mamme con i bambini che denunciano abusi e violenze e si ritrovano senza casa – sottolinea l’assessore al welfare e all’inclusione sociale Miriam Arabini – un passo fondamentale per convincere sempre più donne maltrattate a trovare il coraggio di uscire allo scoperto e dire basta».
Un’iniziativa dell’amministrazione comunale che sta finalmente giungendo a compimento grazie alla generosità dell’associazione “Progettando Domani”, che con i proventi della cena benefica di Natale al “People” di via Concordia ha messo a disposizione la cucina, l’elemento più costoso dell’arredamento.
«Un grande grazie all’associazione Progettando Domani che insieme agli sponsor della cena benefica ha donato gli arredi per portare a compimento questa sfida, in ossequio al principio di sussidiarietà e in continuità con la grande tradizione di generosità tipicamente bustocca, e al negozio Mariani Interni di via Matteotti a Busto Arsizio, che ha messo a disposizione una cucina nuova di zecca ad un prezzo scontatissimo, comprendendo il valore di questa iniziativa – spiega l’assessore Miriam Arabini – Ora acquisteremo dei letti con materassi ignifughi e finiremo di arredare la casa rifugio, in modo tale da poterla rendere al più presto disponibile per le numerose esigenze che si rivelano al nostro assessorato e soprattutto al centro antiviolenza E.VA Onlus. In queste settimane di progettazione e realizzazione di questa iniziativa, avremmo già potuto collocare diverse donne con i loro bambini nella casa rifugio».

La casa rifugio sarà dotata di otto posti letto in tutto per donne, e i loro bambini, vittime di maltrattamenti. Venerdì 2 marzo la casa rifugio verrà “inaugurata” con la consegna ufficiale degli arredi.
Alle persone che si sono rivolte all’assessorato per mettere a disposizione arredi dismessi per la casa rifugio, l’assessore Miriam Arabini tiene a precisare: «Li ringraziamo per l’attenzione e indicheremo i soggetti privati a cui potranno essere donati arredi ed indumenti usati, come facciamo abitualmente, ma per la casa rifugio possiamo accettare donazioni soltanto di arredi e oggetti nuovi, conformi alle normative di legge».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Febbraio 2018
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