Migrazioni e clima, se ne parla nella sala Acli
L'autore del libro "Effetto serra, effetto guerra" sarà a Busto per un incontro sul tema della desertificazione di alcune aree dell'Africa e dell'Asia e delle ripercussioni sulle migrazioni
Cambiamenti climatici e migrazioni: esiste una connessione tra questi due fenomeni? A chiederselo, cercando di darne risposta, è la rete di associazioni “Bust’Occhi aperti sul mondo” che ha organizzato per venerdì 9 marzo un incontro dal titolo “Le migrazioni dei prossimi vent’anni. Mutazioni climatiche, siccità, desertificazioni e carestie: i nuovi esodi sono appena cominciati”.
Alle ore 21.00, nella sala Acli di via Pozzi, n. 3, all’incontro aperto al pubblico e moderato da Federico Tosi, Laureato in Relazioni Internazionali e componente del coordinamento “Bust’Occhi aperti sul mondo”, prenderà parte il diplomatico e autore del libro “Effetto Serra, effetto guerra” Grammenos Mastrojeni. I due discuteranno insieme su quale legame intercorre tra i disordini del nostro tempo e le instabilità sociali, politiche, economiche che affliggono vastissimi territori, soprattutto asiatici e africani. E su come incidono le mutazioni dell’ambiente sulla sempre difficile coesione umana, sulla tenuta della pace e della sicurezza di interi continenti.
Già nel suo libro, scritto insieme al climatologo del Consiglio nazionale delle Ricerche Antonello Pasini, Mastrojeni prefigura gli scenari ormai certi, o altamente probabili, di migrazioni che -con la stabilizzazione dell’innalzamento della temperatura globale- coinvolgeranno di qui al 2030 centinaia di milioni di abitanti del Sahel e di vaste aree asiatiche. Partendo da questo assunto, la rete di associazioni che da ormai più di un anno si sta occupando del tema dei migranti presenti in città, si interroga sul fatto che se pochi milioni di profughi climatici ed economici hanno suscitato allarmi catastrofisti e reazioni xenofobe di interi stati europei, modificando gli equilibri elettorali e determinando sismi sociali e culturali, cosa accadrà quando a riversarsi nel resto dell’Africa e in Europa saranno centinaia di milioni di migranti? Che risposte possono dare le istituzioni internazionali e nuovi modelli economici a questi eventi epocali che si profilano al nostro orizzonte come assolutamente imminenti?
Per incominciare a rifletterne insieme, l’appuntamento è venerdì 9 marzo alle 21.00 presso la Sala Acli di via Pozzi, n. 3 – Busto Arsizio.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"
Felice su Arriva la fiamma olimpica a Varese: tra i tedofori Jim Corsi, Andrea Meneghin e Max Allegri
Felice su Niente viaggio nella terra di Babbo Natale: salta il volo Malpensa - Rovaniemi, duecento persone a terra
Felice su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
MannyC su Polveri sottili in riduzione in quasi tutta la Lombardia, Varese guida la classifica virtuosa di Legambiente









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.