Treni “dimezzati”, pendolari arrabbiati sulla Gallarate-Milano

Il problema ha riguardato in particolare due corse, svolte nella giornata di martedì 6 marzo con un treno di soli cinque vagoni

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Pendolari arrabbiati sulla trafficatissima Gallarate-Milano. Non è una novità, ma ai disagi legati ai frequenti ritardi, ora si aggiunge una lamentela più specifica: i treni “corti” comparsi nella giornata di martedì 6 marzo (e in parte già lunedì).

Un problema che ha riguardato due corse particolarmente frequentate, nelle ore di punta: in entrambi i casi si è presentato sulla banchina un modernissimo Coradia, anziché due. Vale a dire: più o meno 500 posti (tra seduti e in piedi), anziché mille.

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La situazione al mattino alla stazione di Legnano

Raffaele Specchia, del Comitato pendolari Gallarate-Milano, dice che il problema ha riguardato «il treno n. 10403» Arona-Milano Centrale del mattino presto (Gallarate 7.24, Busto 7.29) e «il diretto per Varese delle 18.32 n. 5328», a composizione ridotta di un solo treno già la sera di martedì 6 marzo. Altra segnalazione riguarda il diretto 5305 (serale direzione Milano).

Numerose sono state le segnalazioni, anche fotografiche, arrivate a VareseNews da parte dei pendolari. Quelli “schiacciati” a bordo, ma anche quelli che – in particolare alla sera – hanno dovuto posticipare il rientro. «Con il 18.32 completamente pieno ho dovuto prendere il passante successivo» spiega ad esempio una pendolare verso Varese. «Mezz’ora di attesa e una mezzoretta in più di viaggio: totale quasi un’ora persa».

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La foto inviata da una pendolare gallaratese, costretta ad attendere il treno successivo

Come in altri casi, al di là del disagio, i pendolari lamentano anche la scarsa comunicazione con Trenord e la difficoltà a capire cosa sia successo: «Trenord non risponde alle richieste del Comitato per capire se ci siano revisioni o problemi ai materiali» commenta Specchia. «Poco rispetto per chi paga l’abbonamento, che viene intascato sempre a “composizione piena nelle casse di Trenord”».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2018
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