25 aprile, l’Associazione Mazziniana “amareggiata” dalle polemiche
L'associazione d'ispirazione repubblicana critica "ogni azione tendente a strumentalizzare da un lato, oppure a ridimensionare dall’altro, il significato profondo della festa della Liberazione Nazionale"

L’Associazione Mazziniana di Gallarate interviene sulle polemiche che quest’anno annunciano la festa del 25 aprile, dopo la decisione (presa dall’amministrazione e poi recepita in una riunione con diversi soggetti) di limitare la commemorazione nella piazzetta antistante il cimitero cittadino e di ridurre il percorso del corteo
I mazziniani gallaratesi, amareggiati dalle polemiche che puntualmente scoppiano in città in occasione del 25 Aprile, ribadiscono come la festa della Liberazione debba essere un momento di memoria condivisa che il popolo riconosce come fondante del proprio convivere civile, delle proprie libertà, della democrazia.
E’ la festa degli antifascisti che, è bene ricordare, non furono solo comunisti ma anche appartenenti all’area cattolica e a quella laica dei partiti d’azione, socialista, repubblicano e liberale.
E’ la festa di tutti coloro che si riconoscono nella Democrazia senza aggettivi.
E’ la festa in memoria dei partigiani che hanno versato un alto tributo di sangue, assieme alle truppe alleate, per combattere contro i totalitarismi che scrissero le pagine più nere della storia del secolo scorso.
Tutti noi abbiamo un debito morale nei confronti delle persone che combatterono e morirono in nome di un ideale di libertà e democrazia di cui oggi godiamo.
Per questi motivi i mazziniani gallaratesi denunciano ogni azione tendente a strumentalizzare da un lato, oppure a ridimensionare dall’altro, il significato profondo della festa della Liberazione nazionale.
Troppo spesso assistiamo ad approssimative forme di revisionismo storico che servono solo a nascondere un tragico rigurgito fascista.
In questa ottica i mazziniani gallaratesi esprimo il loro fermo dissenso nei confronti di chi ha chiesto una cerimonia relegata, in città, nell’area cimiteriale.
Plaudono, nel contempo ,alla saggia decisione del Comune di Varese che ha invece correttamente riportato l’epilogo delle celebrazioni nella corretta sede istituzionale.
W la Repubblica W il 25 Aprile
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