Maltrattamenti all’asilo, interrogata la titolare

Il legale della donna chiede la revoca degli arresti domiciliari. «Mai rilasciate dichiarazioni alla stampa»

È stata interrogata questa mattina, lunedì, di fronte al giudice per le indagini preliminari di Varese Giuseppe Fertitta la donna di 32 anni sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella giornata di mercoledì scorso, 18 aprile.

La donna è accusata di maltrattamenti ai danni della maggior parte dei bimbi ospitati dal nido “Imparare è un gioco” di Gavirate, per i quali i carabinieri di Besozzo dopo aver ricevuto la segnalazione di alcuni genitori hanno posizionato le telecamere che mostrano ciò che avveniva nella struttura ai danni dei piccoli.

Fatti gravi, che hanno fatto scattare l’intervento di militari.
Cosa ha detto la donna al magistrato? «Amo distinguere la fase dell’indagato da quella dell’imputato. Quindi non è mia abitudine esprimermi su fasi del procedimento coperte da segreto», ha affermato il legale della donna presente all’interrogatorio, l’avvocato Antonio Battaglia, che ha smentito le dichiarazioni attribuite all’educatrice lette venerdì scorso da Barbara D’Urso durante una puntata di “Pomeriggio Cinque”: «Interpretazioni artistiche di qualche giornalista».

La donna rimane agli arresti domiciliari.

Cosa chiede la difesa? «Dal momento che la struttura in cui la mia assistita lavorava risulta ad oggi chiusa, vengono meno le esigenze cautelari, quali la reiterazione del reato – ha aggiunto l’avvocato Battaglia – . È quindi nei piani della difesa chiedere che vengano revocati gli arresti domiciliari».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2018
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Commenti

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  1. Scritto da viviana_iocolano

    sì è giusto che vengano revocati gli arresti domiciliari… per dargli il carcere vero!! Ste brutte farabutte (per non usare altre volgarità) gli auguro di poter soffrire nella vita il doppio di quello che hanno fatto soffrire quei poveri piccolini.

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