Furto di luce all’Enel, assolti
I fatti risalgono al 2012 ma è stato impossibile dimostrare che un cavo posticcio fosse attribuibile ad una determinata auto
Il pubblico ministero aveva chiesto sei mesi di carcere per quei tre giostrai che erano accusati di aver rubato nell’estate del 2012 energia elettrica all’Enel, che li aveva denunciati a fronte di un allacciamento posticcio ad una centralina avvenuto a Laveno Mombello.
La difesa si era opposta al decreto penale di condanna e il processo aveva seguito la strada del giudizio immediato (quindi senza passare dall’udienza preliminare) che oggi, 29 maggio, è arrivato a sentenza.
Il giudice Stefano Colombo ha deciso per l’assoluzione: secondo quanto emerso nel dibattimento non è emersa la prova che il filo elettrico partito da uno dei mezzi disposti per alimentare le giostre fosse da ascriversi agli imputati.
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Ma e’ vero o e’ un pesce d’aprile (in ritardo) ? Se e’ cosi’ praticamente l’ennesimo incentivo a rubare senza subire nessuna conseguenza. Quindi e’ colpa nostra e delle nostre leggi se indigeni e stranieri rubano a piu’ non posso. Tanto la faranno franca!