Dopo il sequestro alla Mornera, blocchi di cemento e polemiche

L'accesso al "piazzale" sotto al ponte è stato sbarrato. Intanto l'avvocato Romano protesta con i video e si mobilita

gallarate generico

Dopo il sequestro del camper dei senzatetto e di altri due veicoli abbandonati, il grande spiazzo sotto la Mornera è stato chiuso con blocchi di cemento, per impedire l’ingresso ad altri veicoli. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di martedì, dopo che la polizia locale aveva completato le operazioni di sequestro.

Lo “sgombero” del camper dei senzatetto (ma anche un’altra auto era usata talvolta da persone senzatetto, a quanto ci risulta) viene accompagnato anche dalle polemiche. Non tanto dallo scontro social – con commentatori divisi tra favorevoli e contrari – quanto dalla protesta dell’avvocato Pietro Romano, che dal 2016, dai tempi dallo scontro con l’amministrazione Guenzani, si è fatto portavoce del gruppo di persone senza fissa dimora. Romano ha contestato il sequestro dei veicoli, ma lamenta anche la scarsa attenzione ai pochi beni delle persone coinvolte: «La Polizia Locale ha preso degli effetti personali di Daniel e dell’altra persona e li ha portati in discarica. Sedie, un materasso, altri oggetti» denuncia Romano. «E pensare che stamattina [martedì mattina]mentre ero lì, hanno chiesto a Daniel se voleva togliere gli effetti personali: meno male che non l’ha fatto, sarebbero finiti in discarica anche i vestiti e altri oggetti» conclude Romano, che annuncia la sua intenzione di denunciare gli agenti «per abuso d’ufficio». E sull’episodio conclude: «Capisco se il camper fosse stato in centro, ma lì non davano fastidio a nessuno, erano lontani dagli occhi. Il gesto di buttare via gli effetti personali mi ricorda quel che fecero a Daniel sotto Guenzani» dice riferendosi all’episodio del cane Jack sequestrato.

L’avvocato Romano ha accompagnato la giornata con una serie di video di protesta. In uno sventola persino un fascio di banconote da 50 euro: «Ho annunciato che darò 100 euro per ogni rom che viene a Gallarate: visto che il sindaco paga il biglietto agli stranieri per andarsene, io invece pago il soggiorno con 100 euro» dice provocatoriamente per contrapporsi a Cassani. «Se vuole fare il debole con i forti e il forte con i deboli, si scontrerà con una personalità come la mia, che non ho intenzione di piegarmi a questo fascismo strisciante».

Plaude all’operazione anche Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere di Fratelli d’Italia che ha seguito nel tempo l’area tra la Mornera e le ex Officine FS: «Si è ristabilita una situazione di normalità  in un’area che ora va riqualificata o inibita nell’accesso». Martignoni, lette le dichiarazioni di martedì dell’avvocato Romano, apre anche un altro fronte: «Gli accordi citati da Romano sono stati presi da Guenzani, sono affermazioni che andranno valutate attentamente».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 27 Giugno 2018
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