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Via il pannolino, arriva l’estate

Spannolinare i bambini nella stagione calda ha i suoi vantaggi: alcuni consigli per raggiunge l'obiettivo senza ansia

VASINO PANNOLINO

Domani è il primo giorno d’estate, la stagione preferita dai genitori per affrontare uno dei passaggi più complicati nella crescita dei figli: lo spannolinamento.  Considerando che non c’è un metodo infallibile perché ogni bambino è unico come uniche sono le sue esperienze e le sue esigenze, alcuni consigli sono però validi per tutti.

MANTENERE LA CALMA
Il percorso per conquistare una nuova autonomia è molto impegnativo per il bambino, sia cognitivamente che emotivamente. Il ruolo del genitore è quello di accompagnare e sostenere questi passaggi infondendo sicurezza, senza perdere la pazienza. In questo senso la stagione aiuta perché in estate si archiviano coperte e tappeti, gli abiti sono ridotti e banalmente, in caso di incidenti, ci sono meno cose da lavare, mentre le temperature calde aiutano ad evitare altri inconvenienti. Ma errori, incidenti e passi falsi fanno parte del percorso e sono da mettere in conto. Meglio prevedere e quindi prevenire danni o situazioni particolarmente stressanti, ad esempio coprendo con teli impermeabili divani, poltrone e materassi

IL BAMBINO È PRONTO?
Il genitore deve essere preparato ad affrontare qualche fatica in più, ma anche il bambino deve essere pronto. Di solito lo spannolinamento avviene attorno ai 2 anni di età, ma ogni bimbo ha i suoi tempi ed è bene rispettarli senza ansia: prima o poi imparano.
Ad esempio se il bimbo con il pannolino ha iniziato ad annunciare quando sente lo stimolo di andare in bagno, i tempi potrebbero essere maturi.

ALLEANZE
Se il bambino frequenta il nido il miglior consiglio è quello di coordinarsi con le sue educatrici. Un confronto con le maestre può aiutare a scegliere tempi e modalità per lo spannolinamento più adatte al bimbo.
Da non sottovalutare anche il potere dell’imitazione: dal fratellino più grande all’amichetto dell’asilo. Se ci sono bambini che già usano il gabinetto in autonomia o che stanno affrontando il percorso dello spannolinamento il bimbo sarà più motivato.

LE ROUTINE
Anche prima di sperimentare l’ebrezza di stare liberi dal pannolino, può essere utile proporre di usare il gabinetto con metodo, magari appena svegli, a metà mattina, dopo mangiato o prima di andare a dormire. Instaurare quindi delle piccole routine che, anche in questo caso, aiutano i bambini ad orientarsi.

SODDISFAZIONE
Soprattutto all’inizio i bimbi tendono a chiedere di poter vedere nel vasino o nel gabinetto il prodotto dei loro sforzi. É una normale esigenza di curiosità e gratificazione, non c’è di che preoccuparsi: quando l’uso del gabinetto in autonomia diventerà consuetudine quotidiana, questa attenzione inizierà a diminuire progressivamente.

ATTREZZATURA
Vasino o riduttore, mutandine assorbenti o pannolini lavabili? L’attrezzatura migliore per il passaggio è quella che il bambino preferisce e che il genitore si sente di gestire con maggiore serenità. Se si opta per il riduttore, l’ideale è prevedere anche uno sgabello o una piccola scaletta che permettano al bambino di raggiungere la seduta in autonomia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Giugno 2018
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